mercoledì 9 gennaio 2019

OSPITALITA' EUCARISTICA

Carissimi fratelli e sorelle di Ospitalità Eucaristica, 
grazie del vostro bollettino e grazie delle riflessioni del teologo Giovanni Cereti.
Nel pieno rispetto dei tanti cammini diversi, posso esporvi umilmente il mio parere che non credo teologicamente immotivato?
1) E' tempo, a mio avviso, di una trasgressione chiara che, anche su questo terreno, maturai con la mia e altre comunità. In sostanza scrivevo nel 1978: "Ci sono momenti e questioni sulle quali bisogna imparare a non chiedere permesso". 
2) Non basta scambiarsi i pulpiti alcune volte l'anno tra chiesa cattolica e chiesa protestante. E' un comportamento apprezzabile di accoglienza fraterna e reciproca, ma oggi rischia di ridursi ad una "cortesia ecumenica" o poco più.
3) Il rischio di quella che definisco cortesia ecumenica, consiste nel fatto che si tratti di un buon vicinato, di reciproco rispetto delle diversità, ma lo spirito ecumenico lascia intatta, per esempio, la teologia eucaristica cattolica che esige la presidenza del sacerdote validamente ordinato. Non metto in questione la positività di queste buone e sincere relazioni. Ci mancherebbe….
4) Piuttosto sostengo che la cena del Signore non può più, alla luce di una nuova coscienza teologica ed ecumenica, far dipendere la sua validità e legittimità dalla questione della presidenza.
A me sembra che, anche su questo punto, sia necessario e urgente esercitare con discernimento e con coraggio il dono della libertà dei figli e delle figlie di Dio prendendoci la responsabilità di celebrare insieme la cena del Signore, con e oltre le nostre differenze: un seme per il futuro e non solo un sogno….
Buon lavoro a tutti voi del gruppo Ospitalità Eucaristica con stima ed affetto.
don Franco Barbero.