DIO
STELLA CHE SPLENDE E CI PRECEDE
P. Saluto
all’assemblea
Canto
G. Signore,
Dio dei cieli e delle terre,
Tu
guardi anche a noi,
Tu
sei la grande e splendente stella che ci precede
e
ci accompagna nel pellegrinaggio della nostra vita.
Possa
la Tua luce non abbandonarci mai
perché
dense sono le tenebre, fitta è la notte,
molte
le luci fatue e ingannevoli.
L. Prima
lettura
Isaia
60,1-6
G. Pausa
di silenzio
L.
Seconda lettura
Matteo
2,1-12
Predicazione
ISAIA
60,1-6
Per
la festa di oggi ho scelto questi due brani che sono due “epifanie”,
due manifestazioni.
Il
brano di Isaia, nato probabilmente dopo il rientro da Babilonia e
all’epoca della ricostruzione di Gerusalemme.
Il
profeta sorretto dalla fede in Dio sogna che questa miserabile
Gerusalemme che ha di fronte manifesti la sua potenzialità, i doni,
le promesse di Dio. La sua non è una visione trionfalistica ma è la
speranza in un futuro che Dio può donare.
Oggi
che Gerusalemme è terra insanguinata da lotte spesso combattute in
nome di Dio, come non desiderare una nuova “epifania” che fedele
al sogno di Dio diventi “città della pace”.
MATTEO
2,1-12
Il
secondo brano, tratto dal vangelo di Matteo, ci pone un
interrogativo: “chi riconosce davvero Gesù?”
Il
racconto fatto dall’evangelista è una bella novella che fa nascere
Gesù a Betlemme per collocarlo nella discendenza di Davide e ci
parla di magi venuti da lontano. Questi magi non sono turisti ma dei
viandanti guidati dalla luce di Dio, e rappresentano tutte quelle
persone che “vengono da lontano” che sono considerate lontane,
escluse, emarginate.
Chi
scrive colloca all’inizio della vita di Gesù ciò che è successo
negli anni della sua esistenza, e ha ben chiaro il fatto che i
potenti, i pii in larga misura lo hanno rifiutato, mentre è accolto
dalle persone più povere, marginali, senza potere e senza “titoli”
particolari.
Con
la sua vita Gesù ci dice che chi è lontano non è perduto.
Dio
chiama con qualche “stella” e per quanto gli uomini e le donne
possano essere lontani, la “stella” di Dio li può raggiungere.
Quelli
vicino che pensano di possedere le chiavi del Regno a volte non
guardano più le stelle e possono chiudersi in un immobilismo
religioso, a difesa delle proprie certezze e non scegliere i sentieri
che Dio indica.
La
scelta dei magi di mettersi in cammino, di fidarsi della proposta di
Dio, di seguire la sua “stella” non è facile. Per affrontare il
viaggio con le sue incertezze, i suoi pericoli, i suoi “trabocchetti”
come quello teso da Nerone ai magi, è necessario guardare la stella
del cielo, ma poi saper calcare concretamente la terra della vita
quotidiana.
Nell’incontro
con Gesù i magi sono invasi da una grande gioia, la stessa che
possiamo provare noi quando ascoltando l’invito di Dio percorriamo
nuove strade, intraprendiamo un cammino di amore.
Dio
ci apre “altre strade” molto diverse da quelle dei potenti, ma
una strada che ci porta all’incontro con Gesù testimone di Dio,
che ci invita a uscire dalle nostre sicurezze e a tuffarci dentro la
realtà.
Leggendo
questo brano non ho potuto non pensare a chi oggi intraprende un
viaggio per sfuggire alla guerra, alla miseria, a chi sogna una vita
migliore ma spesso finisce tra le mani di trafficanti o in centri di
detenzione o addirittura trova la morte.
Liberi
interventi
Canto
G. Preghiera
a voci alterne
- A Te, Padre, questa preghiera.
Venivo
da lontano,
non
riconoscevo i segni del Tuo amore.
Ora
Ti prego, continua ad aiutarmi
per
vedere il percorso iniziato.
Aiuta
i miei passi vacillanti;
fa’
che si posino sulla strada della vita
con
gioia, responsabilità e amore.
- Rendi i miei occhi vigili,
così
potrò vedere la scia della Tua stella.
Rendi
il mio cuore aperto ai messaggi di amore
che
continuamente parlano di Te.
Ti
ringrazio per le sorelle e per i fratelli
che
hai messo sulla mia strada.
Per
questo e per tanto altro Ti benedico,
Signore
dei miei giorni.
G. Signore,
veglia sul nostro cammino, ora e sempre.
Tu,
sentinella e custode dei nostri cuori.
Memoria
della cena di Gesù.
T.
Eccoci davanti a Te, Dio del mondo e di tutte le creature.
Compiamo
insieme quel gesto tanto semplice ed espressivo dello spezzare il
pane che Gesù di Nazareth lasciò come testimonianza fondamentale e
decisiva della sua vita.
Dacci
la forza di continuare nel quotidiano questo stile di vita in cui
riconosciamo la strada, il sentiero stretto ma praticabile; dei
piccoli passi verso un mondo “altro
Preghiera
di condivisione
Comunione
Canto.
G. Facciamo
strada assieme
- Camminiamo insieme:
che
i più forti aspettino e aiutino
quelli
che si trascinano.
Che
i più solitari si volgano verso gli altri.
Che
i più deboli accettino di appoggiarsi
su
quelli che tendono loro la mano.
Che
i più inquieti abbiano fiducia in Te.
Che
quelli che nessuno ascolta mai, sappiano
che
sarà fatto uno sforzo per tenere conto della loro parola.
Perché
sei tu, Signore, che ci metti in cammino.
- Camminiamo insieme:
Che
i più attivi si fermino per riflettere
e
per valutare le cose da fare.
Che
i più negligenti riprendano coraggio
e
odano l’appello che Tu rivolgi a loro.
Che
i più scettici si lascino portare dal tuo Spirito.
Che
i più chiacchieroni si tacciano per ascoltare gli altri.
Perché
sei tu, Signore, che ci metti in cammino. (Raccolta
Cevaa 2006)
Preghiera
spontanea
Padre
nostro
BENEDIZIONE
FINALE
T. Signore, Tu che hai detto
ad Abramo: “Guarda il cielo e conta le stelle”, fa’ che nei
giorni della nostra vita, mentre calchiamo la terra della nostra
esistenza quotidiana, non ci dimentichiamo di guardare il cielo e
“contare” le stelle che Tu ci regali: le persone che ci fai
incontrare, le opportunità che ci offri, le occasioni che ci
prepari, le proposte che ci fai giungere.
Soprattutto,
Dio del mondo, fa’ che non cessiamo mai di ringraziarti per aver
incontrato Gesù, colui che riflette per noi la luce del Tuo volto e
indica il cammino della nostra vita.
Preparata da Franca Gonella
Preparata da Franca Gonella