sabato 5 gennaio 2019

"TU SEI IMPORTANTE"

Oggi è Capodanno. Un anno è passato. E’ notte fonda. Prima di andare a letto ripenso a questa giornata, alla festa di ieri sera, ai  fuochi in piazza. Sento lo scorrere inesorabile degli anni. Mi sento piccolo piccolo dentro il flusso del tempo, dentro lo scorrere della storia che cammina da millenni. Mi sento una ”manciata di anni“ nel passare dei secoli. Mi perdo dentro l'immensità del tempo e dentro l’immensità  dell'universo. Gli anni corrono, inarrestabili, e ciascuno di noi, come un meteorite, brilla per pochi istanti e scompare. Ma nello stesso tempo mi torna alla mente il messaggio del Papa per questa giornata dedicata alla pace. Papa Francesco ci ricorda la nostra importanza. E’ come se dicesse: ”Tu sei importante “. Infatti di fronte al tema della pace proviamo la stessa sensazione che ci assale di fronte allo scorrere del tempo: ci sentiamo piccoli, impotenti, scoraggiati. Ci  viene da dire:”Che posso fare io per la pace? Come posso fermare le guerre e le ingiustizie? Come posso cambiare la politica? Sono troppo piccolo”.
Il Papa ci dice che il nostro ruolo è importante. Possiamo generare pace o guerra nel nostro comportamento quotidiano,  in casa e sul lavoro. Possiamo costruire relazioni o muri. Con il nostro voto politico possiamo influenzare il modo di vivere di milioni di persone. In primavera, alle elezioni europee,  potremo decidere il futuro dell'Europa. Noi  siamo importanti. E possiamo lavorare per il bene comune oppure per i nostri semplici interessi. Sul lavoro possiamo contribuire al bene comune oppure mirare soltanto ai nostri interessi. Nel voto possiamo guardare al bene comune oppure al nostro unico interesse. E possiamo contribuire al cambiamento. Noi siamo ”lavori in corso“: ogni giorno possiamo mirare a cambiare un po' il nostro carattere, la nostra vita di coppia, la nostra famiglia, la nostra città. Optando per la fiducia e non per la paura. ntorno a noi sempre più cresce la paura e lo sconforto. Io posso invece scegliere di affrontare la vita con fiducia e posso lavorare per contagiare gli altri con la mia fiducia. Il nostro compito non è aumentare la paura, ma far scoppiare la fiducia. Imparando ad ascoltare. Ascoltare il passato, ascoltare l'esperienza degli altri, ascoltare i grandi che hanno costruito la storia, i poeti, gli scienziati, gli scrittori, i filosofi, gli artisti. Ascoltarci a vicenda, tra generazioni. Perché nessuno ha la chiave per generare il futuro. Siamo importanti, ma dobbiamo mantenerci umili. Umili e appassionati. Ecco come dobbiamo andare incontro al nuovo anno.
Derio Olivero, vescovo di Pinerolo