mercoledì 31 marzo 2021

STATI UNITI: UNA RIFORMA A META'

Stati Uniti

Riforma politiche migratorie

Con l'amministrazione Biden la politica in materia di immigrazione volta decisamente pagina. Il governo Usa intende ricostruire un sistema di immigrazione «sicuro, ordinato e umano». Ristabilisce il Deferred action for childhood arrivals (Daca), un programma voluto da Obama nel 2012 che dava ai cosiddetti «dreamers››, i giovani arrivati negli Stati Uniti in modo irregolare quando erano minorenni, la possibilità di rimanere in territorio americano. Introduce un percorso di otto anni pe dare la cittadinanza a oltre 9 milioni di immigrati illegali. Revoca le restrizioni legate al «muslim ban», che vietava l'accesso negli Stati Uniti degli immigrati provenienti da Paesi in prevalenza musulmani, tra cui Iran, Siria, Yemen, Venezuela e Corea del Nord. Istituisce un gruppo di lavoro per identificare e localizzare i circa 600 bambini che sono separati dai propri genitori immigrati al confine con il Messico. Autorizza anche il rientro in Usa dei genitori espulsi o il rilascio dei permessi di soggiorno per chi vive senza documenti. Biden propone una «immigrazione sicura, legale e ordinata›› nella regione centro americana, ristabilendo il sistema del diritto d'asilo. La precedente amministrazione aveva costretto i richiedenti asilo ad attendere in Messico in centri di detenzione disumani. Nel nuovo piano ai migranti, con il supporto delle Ong locali che operano al confine, si darà un appuntamento per ricevere un test anti Covid, attraversare il confine, entrare negli Stati Uniti dove saranno sistemati in centri di accoglienza fino al momento che venga accolta la loro richiesta di asilo. Per promuovere l'integrazione e l'inclusione degli immigrati viene introdotta una «task force sui nuovi americani». Biden inoltre ferma la costruzione del muro lungo il confine con il Messico.

Franca Cicoria, Rocca 15 marzo