mercoledì 31 marzo 2021

UNA BELLA NOTIZIA

 ROMA

UN MODELLO POSITIVO DI ACCOGLIENZA

Una nobile iniziativa accende la speranza nelle persone senza fissa dimora e in condizioni di rave marginalità sociale. E il progetto «Prima la casa››, avviato da poco più di un anno a Roma da Cisco Italia e dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con fio.Psd, la federazione italiana organismi per le Persone Senza Dimora, che dal 2014 coordina il programma del Network Housin First Italia. Aderiscono alla fio.Psd Enti e/o Organismi, appartenenti sia alla Pubblica amministrazione sia al privato sociale, che si occupano di grave emarginazione adulta e di persone senza dimora. Cisco Italia contribuisce con finanziamenti per sostenere le spese per gli alloggi. Inoltre ha attivato presso la Comunità di Sant'Egidio una Cisco Networking Academy, che offre percorsi di formazione in ambito informatico e sulle tecnologie di rete alle persone assistite dalla Comunità anche al di fuori del progetto Housing First. Il progetto, della durata di quattro anni, prevede l'offerta di un alloggio stabile e misure di accompagnamento per favorire il reinserimento sociale e la piena autonomia. In cinque abitazioni reperite a Roma sono state ospitate 14 persone, una coppia, una famiglia di quattro persone, otto singoli che abitano in condivisione in tre degli appartamenti. Ad oggi due persone hanno trovato una occupazione e un'altra ha raggiunto l'autonomia. In una nota diffusa dalla Comunità di Sant'Egidio si legge che il progetto è stato una risposta anche all'emergenza causata dalla pandemia. Da un monitoraggio, effettuato da fio.PSD relativo a 31 progetti nel periodo 2017-2019 in 29città italiane, emerge che su 420 persone accolte in due anni il 90% ha mantenuto la casa; di queste il 23% ha raggiunto l'autonomia, la maggior parte delle persone ha una residenza.

Franca Cicoria, Rocca 15 marzo