venerdì 2 aprile 2021

CELEBRAZIONE DELLA VEGLIA PASQUALE: 3 APRILE 2021

 

ALZATI:

E’ PASQUA!


Saluto all’assemblea


G. Ritrovarci stasera a pregare e a ricordarci che Dio ha risuscitato Gesù,

è davvero una grande Benedizione!

Quanto bisogno abbiamo di ricordare,

di pregare

di ascoltare,

di non perdere di vista ciò che è importante nella nostra vita…

L’Eucarestia è il dono che ci ha lasciato Gesù proprio per tenerci uniti/e fra noi e con chi lotta per costruire un mondo migliore.


PREGHIERA


Siamo tue creature, o Dio,

così fragili che basta un microbo invisibile per farci diventare polvere.

La nostra vita è un soffio, (Salmo 144) ma ci crediamo eterni.


Eppure nella nostra fragilità ci hai fatto come un prodigio.

(Salmo 138)


Aiutaci, o Dio, a riconoscere che la nostra fragilità è l’essenza della nostra umanità.


Sappiamo che Tu ti prendi cura di ogni tua creatura,

e a noi non resta altro che abbandonarci a Te!


E’ la fiducia in Te che ci fa risvegliare, che ci fa togliere le bende che ci imprigionano.

Benedetto sii Tu, o Signore della Vita!!


ASCOLTO DI UN BRANO MUSICALE


ASCOLTO DELLE LETTURE BIBLICHE: Dal Vangelo di Giovanni cap.20, 1-18

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». 3Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 16Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! 17Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». 18Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.


Breve commento di Fiorella.

Questo brano molto conosciuto del Vangelo di Giovanni, non vuole assolutamente riportarci una cronaca dei fatti di cosa sia avvenuto dopo la morte di Gesù, ma un annuncio di fede che la Comunità di Giovanni vuole trasmetterci.  

Sappiamo che nel cuore dei discepoli/e è maturato pian piano il pensiero di continuare a portare avanti il messaggio di Gesù e di formare una Comunità. Certamente le donne e in particolare Maria di Magdala avranno avuto un ruolo molto importante.

Maria Maddalena appare come una complessa ed affascinante figura, molto vicina a ciò che ognuno di noi può sperimentare. E’ una figura chiave nei racconti evangelici. 

In un tempo in cui le donne erano tenute in assai bassa considerazione, ciò fa di Maria Maddalena la prima annunciatrice della Resurrezione.

Ma fu soprattutto nel Medioevo che essa, in una cultura oppressivamente maschilista, fu ammirata come figura femminile eroica, come donna che aveva insegnato la verità agli stessi apostoli e come predicatrice quando alle donne era proibito predicare, capace anche di tener testa all’ ostilità maschile. Una figura affascinante, dolce, forte e misteriosa, tanto da suscitare in tale epoca leggende fantasiose legate anche al Sacro Graal e da divenire inoltre l’archetipo del sacerdozio femminile e successivamente, nei tempi moderni, da essere considerata un’ icona del femminismo. 

Maddalena si era recata al sepolcro «di buon mattino, quando era ancora buio». Gli apostoli dormivano, annichiliti dalla delusione e dalla paura; ma lei si alza che ancora è notte, nemmeno aspetta che la luce renda più sicuri i vicoli di Gerusalemme. Ha solo un pensiero in mente: andare alla tomba.

Il suo dolore supera e cancella ogni ragionevolezza e convenienza.

Anche quando Pietro e Giovanni se ne sono ritornati a casa, lei rimane. Lì, impietrita, come se il tempo non esistesse più o non avesse più alcun valore. Piange. La sfiorano due angeli, lei non sembra neanche trasalire. Non sussulta nemmeno quando quello che le sembra il custode del giardino le domanda: “ Perché piangi”? Maddalena insiste, ostinata: “Dimmi dove hai messo il suo corpo, e io andrò a prenderlo” e quando la chiama per nome, lei infine lo riconosce. 

Probabilmente questo è il cammino interiore che ha fatto Maria di Magdala. Ad un certo punto ha sentito dentro di sé la forza di rialzarsi, di riprendere il messaggio che le aveva insegnato il suo Maestro e decide di organizzare i discepoli impauriti e scoraggiati a ritrovarsi. Sarà nata così la Comunità di Gerusalemme. 

Venir chiamati per nome, con il nostro nome, ci dona fiducia ed energia. Maria avrà pensato a quante volte Gesù l’aveva chiamata per nome e dopo tante lacrime e scoraggiamenti avrà ripreso a vivere sapendo che Dio l’avrebbe sempre sostenuta a portare avanti il messaggio del Profeta di Nazaret. Dal buio Maria di Magdala e i discepoli passano alla luce.

Nelle scritture ebraiche e cristiane spesso abbiamo letto dei racconti in cui il protagonista si sente chiamare per nome ”Marta, Marta “  è Gesù a casa delle due sorelle e poi “Samuele, Samuele”, quando il profeta si sente chiamato nella notte dal Signore. 

Anche Dio ha mille nomi più uno che inventeremo noi per rivolgerci a Lui.


INTERVENTI LIBERI DELLA COMUNITA’

Momento di riflessione con visione del video che ha preparato Fiorella

Il testo è di una sua amica poetessa.

(IL TESTO è QUELLO CHE COMPARE NEL VIDEO)


Resurrezione

È stato un anno difficile…

Credevamo di non farcela

Ma la speranza è una luce che danza sull’arcobaleno

Rinasceremo 

dalle ombre…

dalle ceneri…

dal dolore 

di avere perso persone care

senza poterle abbracciare prima dell’addio

Rinasceremo 

attraverso 

gli sguardi ingenui dei bambini 

che con gli occhi all’insù

sperano di afferrare le nuvole

Cercheremo di abbracciare 

gli ultimi

tutto il mondo dei dimenticati 

Ogni abbraccio 

ci ricondurrà alla vita, all’amore

Rinasceremo 

abbraccio dopo abbraccio 

liberando tutte le speranze 

rinchiuse dentro gli scatoloni delle quarantene 

Non saremo più.

fragili

soli

spaventati

nell’immaginazione del bene e del male

perché la vita ritorna alla vita

in ogni gesto d’amore.


PREGHIERA EUCARISTICA


1.Nel brano che abbiamo letto oggi in ogni personaggio c’è un vortice di sentimenti. Anche noi siamo così.

2.Quanti sentimenti sono presenti nel nostro cuore! In un solo attimo mutano come girano i colori in una girandola: la paura, l’indifferenza, lo sgomento, la pace, la serenità, la felicità…

T) Di tutti i sentimenti ti ringraziamo, o Dio, sia di quelli positivi, sia di quelli negativi, perché crediamo che il nostro male più grande sia l’indifferenza.

Fidarci di te, o Dio, significa sentirti accanto

in ogni momento della nostra VITA

1.Anche noi abbiamo bisogno di liberarci dai sepolcri, dalle pietre che ci sovrastano, solo Tu ci chiami a risorgere, ad alzarci. Prendici per mano nei giorni in cui non vorremmo muovere un dito, nei momenti in cui non sappiamo vedere oltre il nostro naso. Ti preghiamo, o Dio, scuotici dai nostri giacigli.

2.Sostienici, o Dio di Gesù, donaci il coraggio che ha avuto Maria di Magdala che, dopo aver versato tutte le sue lacrime, ha preso in mano la situazione e ha iniziato a riunire i discepoli/e per continuare a portare aventi il messaggio del suo Maestro.


1.Questa Pasqua ricordi ai nostri cuori che Tu, Padre e Madre di ogni creatura, ci aiuti nei nostri passaggi.

Pasqua è passaggio. Chiama anche noi ad attraversare il nostro Mar Rosso fino ad arrivare alla nostra Terra Promessa! Ricordiamoci che Dio ci vuole felici!!

Ma non dimentichiamo chi ha bisogno anche di un nostro piccolo aiuto, ciò che possiamo condividere, condividiamolo!

2. Il brano del Vangelo che abbiamo letto insieme, ci ricordi che Tu, o Dio, chiami ciascuno e ciascuna di noi con il proprio nome:

Franca, Michelangelo, Fiorentina, Anna, Valter, Sergio..” e ci inviti a non arrenderci ad essere portatori e portatrici di speranza, mentre mettiamo in moto le nostre mani e i nostri piedi per costruire un mondo più giusto.

G) Ora spezziamo insieme il pane e beviamo il vino, in memoria dei gesti, delle scelte e della strada che ci ha indicato Gesù, profeta di Nazareth.

Questa condivisione del pane sia per ciascun* di noi l’impegno a spezzare con altr* ciò che siamo e ciò che abbiamo.

T) Egli, vedendo ormai vicina l'ora in cui la congiura avrebbe prevalso, concentrò nel semplice gesto del pane spezzato e del vino condiviso tutto il suo insegnamento e disse:

"Prendete e mangiate: la mia vita è data per voi e per l'umanità. Quando farete questo pasto, lo farete per non dimenticarvi di me".

Poi prese la coppa del vino e, porgendone a bere a tutti/e, disse:

"Prendete e bevete: la mia vita ha pagato fino allo spargimento del sangue la dedizione alla causa di Dio, dei fratelli e delle sorelle. Dio vi garantisce una Alleanza eterna, perfetta: Egli non ritirerà mai il suo amore dall'umanità.

Fate questo pasto, ve lo raccomando, per non dimenticarvi di me e di tutto quello che vi ho detto e che ho fatto".


PREGHIERA DI BENEDIZIONE

CONDIVISIONE DEL PANE E DEL VINO

Ascolto di un brano musicale


PADRE NOSTRO”

SEGNO DELLE CANDELE ACCESE


O Dio, la tua luce ci rischiara nelle notti,

la Tua mano ci sorregge in ogni istante.

SII TU BENEDETTO, O DIO DELLA VITA!!


PREGHIERE SPONTANEE


BENEDIZIONE FINALE


Non possiamo semplicemente pregarti, o Signore, di porre fine alla guerra;

Perché sappiamo che hai creato il mondo tale

Che l'uomo deve trovare la propria via verso la pace

In sè stesso e con i suoi vicini.


Non possiamo semplicemente pregarti, o Signore, di porre fine alla fame;

Perché ci hai sempre fornito le risorse

Con le quali nutrire il mondo intero

Se solo le usassimo saggiamente.


Non possiamo semplicemente pregarti, o Signore,

Di sradicare il pregiudizio,

Perché ci hai già donato gli occhi

Con i quali vedere il bene in tutti gli uomini

Se solo li usassimo rettamente.


Non possiamo semplicemente pregarti, o Signore, di por fine alla disperazione, 

Perché ci hai già dotato di un profondo intelletto con il quale

Scoprire cure e rimedi,

Se solo lo usassimo costruttivamente.


Ti preghiamo invece, o Signore,

Per l'energia, la risolutezza e la forza di volontà,

Per agire anziché pregare solamente,

Per trasformarci anziché desiderare semplicemente.

(Jack  Riemer, Likrat Shabbat)


BUONA PASQUA DI RESURREZIONE!!



Veglia di Pasqua 3 Aprile 2021 Per la CdB di Via Città di Gap Fiorella e Maria Grazia