venerdì 6 agosto 2021

UNA SEGNALAZIONE

-In quest'ultimo periodo della vita, così complesso, mi sento sempre più una piccola formica che procede con convinzione e perseveranza svolgendo il suo lavoro, nel formicaio del mondo e in quello della Chiesa. In vecchiaia, si sa, arriva il momento in cui si vogliono fare i conti.Ma chi è il ragioniere dei conti della vita? Con quali criteri opera, a quali ordinamenti fa riferimento? Fare i conti è un'espressione del potere, del dominio, della sottomissione, di chi crede di fare i conti agli altri.

Io mi fido dei conti che fa Dio e mi ricordo con commozione di quell'espressione di Don Lorenzo Milani nel suo testamento: "Caro Michele, caro Francuccio, cari ragazzi, non è vero che io non ho debiti verso di voi. Lho scritto per dare forza al discorso. Ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto. Un altro abbraccio, vostro Lorenzo”.-

Pierluigi Di Piazza, Il mio nemico è l'indifferenza. Essere cristiani nel tempo del grande esodo,

edizioni Laterza, Bari 2016 pag. 96 € 12