giovedì 7 luglio 2022

LAZZARO, VIENI FUORI




Questo terzo "quaderno di catechesi" (che fu preparato nel 1985 durante gli incontri della "commissione catechesi", riunioni quindicinali in cui si studiava e ci si confrontava) cercava di affrontare con quali strumenti e con quale spirito tentare la lettura dei racconti di miracolo.

Ovviamente, questo quaderno è un lavoro datato, che oggi arricchirei con centinaia di ulteriori strumenti e riferimenti bibliografici. Ma, oltre ai contenuti, fu il metodo di studio comunitario a coinvolgerci. I genitori e i catechisti presenti elaboravano poi le "schede catechistiche" dopo il lavoro fatto in commissione catechesi.

La preoccupazione era quella di fornire strumenti esegetici, cioè interpretativi, per uscire dalla lettura "miracolistica", allo scopo di cercare il significato dei racconti di miracolo liberandoli dalla interpretazione cronachistica tuttora molto diffusa.

Forse queste pagine possono, in qualche misura, essere ancora molto utili anche oggi, perché una certa lettura letteralistica e ingenua dei miracoli di Gesù ne ha fatto un mago solitario. Invece erano numerose prima, durante e dopo il tempo di Gesù, le persone che davano vita ad incontri e relazioni liberanti, "guaritrici". Nell'ebraismo profeti e guaritori e guaritrici erano assai frequenti. Il messaggio era chiaro: Dio agisce attraverso le nostre mani.

Uscire da una concezione e da una lettura magico-cronachistica è un passo necessario, indispensabile per raggiungere il significato, anzi il senso profondo del racconto. Altro è il "racconto di miracolo"; altro è quale fatto, quale gesto, quale parola liberatrice stia dietro quel racconto. Non solo la Bibbia parla di segni e di "opere potenti", ma, ci dice che Dio continua ad operare attraverso la nostra vita, se confidiamo in Lui.

Dietro un racconto di miracolo, colto nel suo genere enfatico ed apologetico, c'è un messaggio che resta valido oggi: Gesù aveva ricevuto da Dio il dono di toccare i cuori, di liberare dall'angoscia, di aprire gli occhi dell'anima verso nuovi orizzonti, di sollecitare le persone all'accoglienza e al perdono, alla condivisione e alla fiducia, di far cadere muri e pregiudizi.

E ora tocca a noi tirare fuori dai sepolcri del senso di colpa, dal senso del fallimento, dal non senso della vita... i tanti Lazzaro che incontriamo nel quotidiano.

Tocca a noi piangere con chi piange come opera di condivisione o aiutarci a portare gli uni i pesi degli altri, far fiorire un po' di gioia là dove regna la tristezza, o condividere un po' di pane e di denaro con chi è nella desolante povertà. Case mezze vuote o totalmente vuote, quando c'è chi dorme per la strada, non sono forse un miracolo mancato e un egoismo trionfante?

Nella società dell'individualismo questi sono i "segni", le opere che danno concretezza alla Fede proprio dentro il nostro piccolo quotidiano. Sono le piccole solidarietà quotidiane che per il Vangelo sono le "potenti opere".

E poi leggere e studiare comporta un certo impegno, ma i frutti non mancano.

Guido Piovano, con la consueta perizia e passione, dividerà le pagine di questo quaderno che, giorno dopo giorno, potrete leggere nel cuore di questa estate.

 

Franco Barbero, 15 giugno 2022

_______

Pubblicheremo il quaderno suddiviso in sezioni a partire da sabato 9 luglio e proseguiremo ogni giorno per un totale di 24 "appuntamenti" (g.p.).