martedì 27 settembre 2022

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Comunità di base di Pinerolo

Lazzaro vieni fuori!

 

 

I bambini con gioia

scoprono il Dio di Gesù

in una comunità cristiana

 

In copertina

Lucia M., 10 anni e Marco M. 9 anni - Lazzaro, esci.


... questo terzo quaderno... 


 

La serie dei piccoli quaderni di catechesi si sta allungando. Quello che presentiamo ora è un po' diverso dai precedenti per alcune caratteristiche ben visibili. Qui ci siamo soffermati soprattutto sui miracoli di Gesù dopo esserci concentrati, nei due precedenti, sulla pratica di vita e sull’insegnamento del profeta di Nazareth. Ovviamente i miracoli sono parte integrante della prassi di Gesù ed è proprio in questa prospettiva che li presentiamo nelle pagine che seguono. Ci è sembrato opportuno approfondire un tantino l’argomento e presentare ai lettori le principali piste di ricerca che abbiamo «incrociato» nel nostro lavoro di riflessione e di annuncio ai bimbi. Lo abbiamo fatto con riquadri, annotazioni e rimandi bibliografici ridotti all’essenziale per non rendere queste pagine troppo pesanti e pasticciate. Non ci sembra di essere riusciti a rendere conto del nostro piccolo cammino di ricerca con sufficiente chiarezza, ma abbiamo tentato di fornire la documentazione dei punti più significativi della attuale riflessione teologica comunitaria.

Non siamo molto preoccupati di trovare «il» significato di un racconto di miracolo, ma piuttosto ci sta a cuore una interpretazione che sia molteplice ed aperta al continuo arricchimento che viene da una lettura di fede della Parola di Dio. Tutto questo non ci sembra in contraddizione con le esigenze del metodo storico-critico. Esso ci sembra indispensabile. L'uso corretto della razionalità critica può coesistere con la semplicità evangelica.

Le pagine che seguono vorrebbero anche evidenziare, con  molta umiltà, che nel nostro tentativo comunitario di seguire Gesù il metodo storico-critico, la demitizzazione e lo stupore dei cuori semplici non sono affatto in contraddizione, ma possono fecondarsi reciprocamente. Uno stupore che non fosse accompagnato da alcune conoscenze storiche potrebbe tradursi in ambigua ingenuità. Una demitizzazione radicale che si congiungesse ad un razionalismo esasperato potrebbe, tra l'altro, togliere spessore al messaggio biblico e smorzare ogni «meraviglia» davanti alle opere di Dio. Attenti: davanti alla scala di Giacobbe… sarebbe un guaio chiederci quanti erano i gradini e come erano fatti!

Qui il lettore non si trova più di fronte ad alcune schede, ma davanti ad elaborati diversi. La prima parte comprende un «botta e risposta» in cui, sotto forma di conversazione, vengono presentate alcune riflessioni ed informazioni sui miracoli. Segue un capitoletto di «bibliografia e annotazioni» che si prefigge di segnalare opere e riflessioni che a noi sono sembrate essenziali per una ricerca comunitaria. In questa seconda parte abbiamo inserito alcune lunghe citazioni per facilitare quei lettori che ci hanno espressamente manifestato il desiderio di poter disporre di un materiale antologico più vasto. Così abbiamo tentato di fornire strumenti per un approccio corretto a parecchi racconti di miracolo. Siamo ben consapevoli del fatto che questo metodo potrà dispiacere ad alcuni e non accontentare altri. Come sempre, anche questa volta non ci preme presentare un «prodotto perfetto», ma mettere in circolo materiali ed esperienze che stimolino alla ricerca e favorire, in noi e negli altri, una corrente di scambio, di correzione reciproca e di vicendevole arricchimento.

La terza parte presenta invece, molto brevemente, due «feste» che abbiamo inventato e celebrato in comunità La consegna del Vangelo è una celebrazione comunitaria che, inserita in una intera giornata di festa, culmina nella «consegna» ai bambini «più grandicelli» del Nuovo Testamento. Quando i genitori giudicano che i loro figli siano in grado di capire e valorizzare questo «segno», viene organizzata questa celebrazione in cui i bambini ricevono individualmente il dono del Vangelo. Il Vangelo è il tesoro e il fondamento della fede. Queste parole umane ci permettono di incontrare la Parola vivente di Dio che ci viene incontro nella «storia» di Gesù. Il bambino viene invitato a ricevere con gratitudine e con responsabilità questo dono che lo unisce ancor più strettamente al cammino comunitario. Sarà questo stesso Vangelo che ogni bimbo porterà al gruppo quindicinale.

La festa della pace (che celebriamo da più anni al termine delle ferie) ha conosciuto modalità diverse. Qui viene riportata quella che abbiamo celebrato il 31 agosto 1985 nei pressi di Pinerolo, con la presenza di un centinaio di bimbi di varie comunità. Abbiamo messo al centro della celebrazione il fatto che Dio, in Gesù, ha abolito ogni muro di divisione tra bianchi e neri. La festa ha preso le mosse da un breve lavoro di documentazione sulla situazione del Sudafrica.

I disegni sono quelli che i bambini hanno prodotto nel corso degli incontri. La nostra scelta non è caduta sui «più belli». Il criterio di scelta consiste nel valorizzare l'opera di tutti i bambini, ciascuno secondo la propria genialità. Tipograficamente si sono resi necessari alcuni ritocchi, specialmente per migliorare la leggibilità del testo. Anche questo volume non uscirebbe senza l'elaborazione e il lavoro comunitario della commissione annuncio di fede ai bambini costantemente accompagnata, nella elaborazione e nella stesura, da Franco Barbero, il presbitero della comunità.

Trattandosi di miracoli, qualcuno potrebbe cercare in queste pagine un riferimento a Lourdes, Fatima, Medjugorje, Kibeho e altre «città del miracolo». Qui prescindiamo completamente da simili tematiche. Noi prendiamo in considerazione il dato biblico e dissentiamo totalmente da queste esperienze nelle quali, a nostro avviso, giocano, in modo rilevantissimo, superstizione, fanatismo, illusione, allucinazione, manovre aggregatrici e interessi poco limpidi. Probabilmente circola nel mondo e nei cuori di molte masse oppresse e sconvolte un pressante bisogno di liberazione immediata che purtroppo si incanala in direzioni ed esperienze fortemente contaminate e regressive.

Preghiamo il Dio di Gesù affinché ci mantenga, umili e perseveranti, nella ricerca inquietante delle sue «vie», come chiese sorelle che si confrontano incessantemente nella consapevolezza, serena ma anche lucida e spietata, dei limiti che accompagnano il nostro comune cammino nel tentativo di diventare cristiani. La Parola di Dio ci ammonisce: «Potresti anche pensare di essere sulla via giusta, ma camminare in realtà verso la morte» (Prov, 16, 25). Sì, davvero, «felice l'uomo che tiene sempre gli occhi aperti» (Prov. 28, 14) una grazia a caro prezzo.

Come spesso di fronte alle domande dei nostri bambini «non sappiamo che pesci pigliare» e davanti a certe pagine bibliche rimaniamo esitanti ed incerti, limitati come siamo nella nostra capacità di capire e di narrare così, stendendo queste pagine, più volte ci siamo interrogati sulla validità di questo nostro piccolo lavoro. Ora lo affidiamo alle vostre mani, ai vostri cuori e al vostro discernimento comunitario e personale. Lo facciamo con speranza e trepidante semplicità, pronti a confrontarci, a correggerci e ad imparare gli uni dagli altri.

Il seme della Parola di Dio che cerchiamo di seminare e piantare nel cuore dei bambini delle nostre comunità diventerà un giorno germoglio. fiore ed albero? Gli interrogativi e i dubbi sono molti e grandi. Più grande, però, è la fiducia che riponiamo nell'azione di Dio. Mentre i nostri bambini e ragazzi sono investiti da miriadi di «notizie» e da montagne  di messaggi di ogni genere noi continuiamo ad annunciare la «bella notizia» del Dio di Gesù e ci lasciamo rasserenare dalle parole del canto:

 

Io vorrei che fiorisse il seme,

io vorrei che nascesse il fiore.

ma il tempo del germoglio

lo conosce il mio Signore!

 


Gruppo genitori

delle comunità cristiane di base del Pinerolese

 

Indirizzo:

Comunità cristiana di base

Corso Torino, 288 – PINEROLO

Tel. 0121/22.339




(continua)