sabato 24 settembre 2022

CELEBRAZIONE COMUNITARIA DI DOMENICA 25 SETTEMBRE

 BUSSA AI NOSTRI CUORI


P. Saluto all’assemblea


G. Assaporiamo insieme la gioia di essere donne e uomini che cercano

amore e solidarietà.


T. O Dio di Gesù, Tu hai deposto e acceso

nei nostri cuori e nelle nostre menti

il fuoco della vita e la torcia dell’amore.

Ci hai regalato le ali dei sentimenti

perché possiamo volare audaci verso la libertà.

Tieni vivi in noi la consapevolezza dei Tuoi doni

e il desiderio di una vita semplice e solidale.


G. Ricorda sorella, ricorda fratello:

il giorno in cui non sei più in cammino... la tua vita è finita.


T. O Dio, Tu che cammini nelle vie del mondo

e cerchi ospitalità nei nostri cuori,

bussa a casa nostra e fai udire la Tua parola.



Salmo 71

1In te, Signore, ho trovato rifugio:
fa' che non resti mai deluso.
2Tu sei giusto: liberami e mettimi al sicuro,
dammi ascolto e salvami.
3 Sarai per me roccia e dimora
dove sempre posso venire.
Tu hai promesso di salvarmi,
sei tu la mia roccia e la mia difesa.

4 Fammi sfuggire, mio Dio,
dalle mani del malvagio,
di chi mi deruba e commette ingiustizia.
5Signore, sei tu la mia sola speranza,
in te, dalla mia giovinezza,
ho riposto fiducia.
6Dal seno materno sei stato il mio sostegno,
tu mi hai raccolto
dal grembo di mia madre;
da sempre sale a te la mia lode.

7Sono sembrato a molti un segno misterioso,
ma tu eri il mio sostegno sicuro.
8Delle tue lodi è piena la mia bocca,
tutto il giorno canto la tua gloria.

9Non abbandonarmi
nel tempo della vecchiaia,
non lasciarmi,
ora che le forze vengono meno.
10Adesso sparlano di me i miei nemici,
mi tengono d'occhio e tramano insieme.
11Essi dicono: 'Dio l'ha abbandonato:
inseguitelo, prendetelo: nessuno lo salva'.

12 O Dio, non starmi lontano,
mio Dio, corri presto in mio aiuto.
13Umilia e distruggi quelli che mi accusano,
copri di rossore e di vergogna
quelli che vogliono la mia rovina.
14Ma io continuo a sperare,
dico e ripeto la tua lode.
15Tutto il giorno le mie labbra canteranno
i tuoi atti e le tue imprese di salvezza:
sono tanti da non potersi contare.
16Entrerò nel tuo tempio maestoso, Signore;
ricorderò le opere giuste
che tu solo hai compiuto.
17Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito,
e ancor oggi proclamo i tuoi prodigi.
18Ora sono anziano, con i capelli bianchi,
o Dio, non mi abbandonare!
così annunzierò ai giovani la tua forza,
la tua potenza ai figli che verranno.

19O Dio, hai compiuto opere giuste,
tanto grandi che arrivano al cielo.
Chi è come te, o Dio?
20Tu mi hai fatto provare dolori e disgrazie.
Ma di nuovo mi darai vigore,
mi farai risalire dall'abisso della morte.
21Accrescerai la mia grandezza,
ti volgerai a me e mi darai conforto.

22Anch'io ti loderò al suono dell'arpa,
canterò la tua fedeltà, o mio Dio,
suonerò per te sulla cetra, o Santo d'Israele.
23Farò festa, canterò i tuoi salmi,
pieno di gioia perché mi hai salvato.
24Tutto il giorno la mia lingua
racconterà le tue opere gloriose:
chi attentava alla mia vita
è coperto di vergogna e disonore.


Predicazione


E’ un salmo di fiducia dove si alternano parole di supplica e di lode.

E’ la toccante preghiera di un anziano che giunto alla vecchiaia mentre le forze lo abbandonano è provato da angosce e sventure aggravate dall’ostilità di nemici che interpretano le sue disgrazie come segno di abbandono da parte di Dio.

Da questa preghiera emerge la preoccupazione dell’uomo di essere abbandonato da Dio nel momento della vecchiaia e la sofferenza per essere vittima di soprusi da parte di altri uomini, suoi nemici, che approfittano di quella situazione di fragilità per coprirlo d’infamia.

Egli chiede a Dio di non essere abbandonato, ma di “essere salvato”.

Nonostante questa situazione di sofferenza, la preghiera inizia con parole che già testimoniano una grande fede in Dio “ In Te mi rifugio o Signore: fa che non resti deluso”. Parole che guardano già al superamento di quel triste momento.


L’uomo si rivolge a Dio con fiducia perché sa che su Dio può contare. Crede che con il Suo aiuto le cose possano cambiare; che la situazione di sofferenza in cui si trova possa un giorno finire. Una visione fiduciosa, che confida in Dio, rafforzata dal fatto che lui ha conosciuto Dio in passato. Dio è per lui una presenza familiare che ha avuto sempre al suo fianco. Una presenza che l’ha “accompagnato fin dalla nascita, fin dal grembo materno, e poi nella sua giovinezza. Poi da adulto quando agli occhi della gente appariva quasi un prodigio”.

Dio è sempre stato per lui un riferimento sicuro, un rifugio.

La preghiera di questo uomo, ad un certo punto, prende una precisa direzione.

Le preoccupazioni e le paure sembrano lasciare il posto ad una certezza:”Io non cesserò di sperare e moltiplicherò le tue lodi”. In quel momento l’anziano ribadisce, con ancor più convinzione la sua fede in Dio. Egli adesso è certo che Dio lo farà “risalire dagli abissi della terra” e “gli darà ancora vita”.

La svolta è nel momento in cui decide di non arrendersi, di girare pagina e in quel momento emergono in lui nuovi stimoli: “testimoniare i prodigi del Signore”. Intravede la possibilità per il futuro di avere un importante compito da svolgere: anziché stare a crogiolarsi e avvilirsi per le congiure contro di lui, egli sarà testimone dei prodigi del Signore davanti a molte generazioni che lo ascolteranno al tempio.

Egli si immagina, finalmente, di nuovo in comunione con Dio. La cosa importante è che mentre, “con l’arpa e la cetra canterà le lodi al Signore” egli non si ritroverà più solo e isolato da tutti ma in mezzo al popolo a parlare di Dio alle future generazioni.


Questo” racconto” sembrerebbe una lunga e profonda riflessione di una persona anziana che ripercorre le molte tappe della sua vita. Da questa “riflessione” sembra emergere che ritrovare Dio e rimanere in comunione con Lui porta a ritrovare se stessi e gli altri. Porta a uscire dalla solitudine e costruire relazioni. Porta alla vita, alla vita vera, la vita che conta.


Interventi liberi


1.O Dio di Gesù, profeta degli oppressi e delle oppresse,

Dio di tutte le persone baciate dal sole,

Tu sei l’amorosa Madre del creato

che accoglie le nostre lacrime e i nostri sorrisi.


2. Accompagnaci, accompagnaci ancora e sempre:

Tu conosci i deserti del mondo e dei cuori,

Tu trasformi la steppa in terra feconda

e fai in modo che la sabbia diventi una roccia.


1. Solo Tu, Dio, che hai fatto spuntare la vita,

puoi farci ritrovare i sentieri della felicità

quando noi ci inoltriamo in vicoli ciechi.

Tu, più impetuoso del vento, ci sospingi verso la vita.


2. Ti preghiamo per chi non ha pace e giustizia,

per chi non riesce ad uscire dalle prigioni

dell’illusione, del denaro, dell’egoismo.

Per chi cerca mani amiche e non le trova.


T. O Dio, di’ ancora ogni giorno al nostro orecchio:

“Abramo, parti e va’... mettiti in cammino”.

Mettici tra le mani la chitarra e le canzoni di Miriam,

perché la nostra vita sia cammino tra la gente.


G. Facciamo insieme memoria del pasto che Gesù celebrò con le sue

amiche e i suoi amici.


T. O Dio di Gesù, oggi ricordiamo insieme quel pane spezzato. Gesù alzò

gli occhi al cielo come era solito fare quando parlava di Te. Il suo cuore era in

tempesta. Da Te sperava l’aiuto per affrontare l’ultima tappa del suo cammino

di profeta fedele e appassionato. Spezzando ora questo pane, noi ricordiamo che

Tu hai accompagnato Gesù e accompagni ciascuno e ciascuna di noi sui sentieri

della condivisione. Aiutaci a “spezzare”, a condividere ogni giorno qualcosa

di noi e di nostro. “Io infatti ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi

ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane

e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: ‘Questo è il mio corpo, che è per

voi; fate questo in memoria di me’. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese

anche il calice, dicendo: ‘Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue;

fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me. Ogni volta infatti che

mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del

Signore finché egli venga’” (1Corinzi 11, 23-26).


P. Preghiera di condivisione


Comunione


Preghiera spontanea


Padre nostro


G. Amiche e amici:

Dio cammini con noi,

ma, soprattutto,

cerchiamo noi

di camminare con Lui.



Ines Rosso (comunità cristiana di base di via Gap,13) 25/09/2022