Pinerolo, 22 settembre 2022 - Certo, la decisione dei vescovi fiamminghi di pubblicare per la prima volta al mondo una liturgia specifica per la benedizione delle coppie gay "è un atto di dissobedienza profetica nei confronti del Vaticano, speriamo che questa fiammella di speranza non venga spenta". Ma di per sé non basta, "è bene che non vi siano più discriminazioni fra omosessuali ed etero, si celebrino anche in chiesa le nozze fra persone dello stesso sesso. Io lo faccio dal 1978, qui a Pinerolo". Don Franco Barbero, 83 anni, fin dove si sono spinti i presuli delle Fiandre c’è arrivato da tempo. Prima di andare oltre e ’lasciarci le penne’ nello scontro frontale con l’istituzione cattolica: primo in Italia a benedire le coppie omosessuali e poi ad assecondare la loro volontà di convolare a nozze cristiane ("In quasi 60 anni di ministero ne ho sposate 690"), anche per questo tipo di celebrazioni nel 2007 è stato ridotto allo stato laicale dall’allora Congregazione per la dottrina della fede. Prefetto, un certo Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI. Vuol vedere che lei ha aperto la strada ai vescovi fiamminghi? "È dal 1963 che lavoro con persone e gruppi omosessuali. ......