Lo spettacolo che hanno creato intorno alla morte della regina Elisabetta, le spese, lo sfarzo, lo spreco, le contaminazioni dell'ambiente, le comparse dei sommi capi di tutto il mondo, mi hanno profondamente indignato.
Elisabetta, è stata una donna, regina, una persona politicamente quasi irrilevante, ma saggia e longeva, simpatica e riservata come milioni di altre donne. Ma, oltre a tutto ciò, penso che tutti, soprattutto i grandi della terra, non dobbiamo mai perdere il senso della nostra umanità fragile e mortale. Dobbiamo piuttosto garantire una morte degna a chi muore solo, abbandonato, violentato, mangiato dai pesci nel Mediterraneo, in un carcere, in una cosiddetta "casa di riposo"...., ma forse dobbiamo imparare tutti e tutte quella sobrietà della vita che rende quasi spontaneo, semplice e coerente il nostro morire come un congedo previsto e normale.
Chi è "grande" sappia e impari a morire e a preparare un commiato essenziale, sobrio senza sfoggi e senza sprechi.
L'amica morte ci accoglie tutti come semplici mortali: proprio tutti e tutte. Non sopporto più questo sfarzo, questo sfoggio di grandezza, il lusso, la retorica e tutto l'apparato ...che, in buona sostanza, non fa che evidenziare le disuguaglianze crescenti tra noi umani.
Franco Barbero