sabato 26 ottobre 2024

Notte d’inverno in stazione

 

Spezzoni di parole,

sillabe sconnesse

che vengono dalla notte,

quella che dentro

distrugge un cuore

ormai alla deriva;

come eruzioni di dolore,

come schegge di cuore

che scoppia di disperazione.

 

Non c’è parola

d’uomo o di donna

che incroci

il suo parlare.

Gli risponde

soltanito

un’altra notte

piena di freddo

e di sordità.

 

Una,

poi cinque,

poi dieci

persone:

quasi ammucchiate

come per illudersi

di non esser sole.

Franco Barbero, 1979

Una mia esperienza reduce da un convegno quando c’era un posto per i poveri.