Notte d’inverno in stazione
Spezzoni di parole,
sillabe sconnesse
che vengono dalla notte,
quella che dentro
distrugge un cuore
ormai alla deriva;
come eruzioni di dolore,
come schegge di cuore
che scoppia di disperazione.
Non c’è parola
d’uomo o di donna
che incroci
il suo parlare.
Gli risponde
soltanito
un’altra notte
piena di freddo
e di sordità.
Una,
poi cinque,
poi dieci
persone:
quasi ammucchiate
come per illudersi
di non esser sole.
Franco Barbero, 1979
Una mia esperienza reduce da un convegno quando c’era un posto per i poveri.