mercoledì 2 aprile 2025

Forse è drammaticamente vero

 

Da più parti ho letto e udito che l'editoria cattolica attraversa una stagione molto problematica e ripetitiva con alcuni particolari molto infantilizzanti.

Sarebbe un grave errore generalizzare. Infatti, ho appena letto con grande gioia e con gratitudine due piccoli libri gioiello.

 

Lorenzo Tommaselli presso il Pozzo di Giacobbe ha edito “Jacques Gaillot Un vescovo per il Vangelo" nel mese di aprile 2024. In meno di 90 pagine, Lorenzo Tommaselli che pochi giorni fa a fine marzo abbiamo avuto la gioia di sentire in una intervista davvero stimolante, è riuscito a rendere vivo e palpitante per ogni lettore e lettrice la figura profetica del Vescovo del Vangelo e dei poveri.

Il suo progetto si tradusse in vita: per una chiesa in uscita.

La lettura del libro che ho appena ricevuto con una affettuosa dedica dell'Autore, alla prima lettura a strappi cui forse seguirà una lettura parola per parola nei prossimi giorni, mi ha dato l'icona di un vescovo fuori dalle regole per essere appieno dentro il Vangelo. Opposizioni, maldicenze lo hanno accompagnato già dai primi anni del ministero, ma lui non si è fermato. Senza entrare in pieno o per nulla in tante questioni teologiche. catechistiche e dogmatiche, ha fatto centro ogni giorno sul Vangelo.

Leggendo queste brevi pagine diventa chiara l'opposizione che il suo ministero incontrò fino all'esilio a Partenia. Ma Partenia fu lo spazio della sua vita da povero e sempre con i poveri, senza mai tornare indietro.

L’incontro con Papa Francesco fu cordiale, ma Gaillot non fece un passo indietro. E va notato che ebbe la disgrazia di operare anche durante il papato di Giovanni Paolo II che gli disse “Per fortuna non ci sono molti vescovi come lei e Partenia non esiste”. Il suo sguardo al futuro della Chiesa e del clero è lucidissimo. Tommaselli ha fatto un grande servizio al Vangelo.

Ho l'intenzione, se non muoio subito, di mettere il suo libro sul mio blog. Ne parlerò subito a Guido Piovano, il conduttore appassionato e competente del mio blog.

 

Credo invece che il libro di Monsignor Paglia, una delle tante colonne vaticane, non mi sia apparso così stimolante e interno alla vita odierna. Si tratta di una lettura povera, di cui salvo lo scopo dell'Autore. Il suo titolo “La Parola di Dio ogni giorno”, 2025, Edizione San Paolo, pag. 455, 2024 € 22.00.

Mi ha interessato perché lancia il progetto di un po' di lettura biblica e un breve commento. Forse l'Autore, che certo non è un biblista, ha pensato di compiere un avvicinamento alla Bibbia per quelle persone che, come lui, non hanno a loro disposizione una seria e profonda riflessione esegetica con una buona conoscenza dei metodi storici e dei linguaggi simbolici delle scritture ebraiche e cristiane ai tempi della loro stesura.

In ogni caso, l'esegesi fa un passo indietro, ma può esservi per alcuni una lettura proficua e per taluni un salutare invito alla preghiera. Il rischio è che le scienze esegetiche siano un po' trascurate e predicazioni come queste sembrano piuttosto dei guanciali, cuscini atti ad una fede riposante.

Mancano nel testo i punti acuti della dottrina cristiana come spazio di discussione, di dialogo, di disobbedienza. Per il resto auguro a lettori e lettrici di cercare i punti che toccano il cuore.

Grazie all'Autore e buona lettura a tanti e tante

 

don Franco Barbero, 8 marzo 19705