mercoledì 21 gennaio 2026

 A CHI ERAVAMO, A CHI SAREMO

Pierluca MERCOLINO

 

Non so bene da dove cominciare. Forse perché quando le cose finiscono, le parole fanno fatica ad uscire. O forse perché dentro di noi questa fine non é ancora reale. Lo sarà  quando non sentirò più i vositi nomi all'appello, quando passerò davanti scuola senza entrare, quando quel gruppo “Gli estorsori del VB” smetterà di vibrare. Allora sì, sarà reale e faràa male. Siamo arrivati fin qui. Ma a pensarci, com’é successo? Eravamo bambini mascherati da studenti con zaini troppo grandi e paure nascoste: sotto la pelle. Ci sembrava tutto impossibile, anche crescere. E invece l’appello, lo abbiamo fatto. Abbiamo riempito cinque anni di tutto: risate, rabbia, silenzi, abbracci, gelosie, panini lanciati dalle finestre, occhi che si sono cercati, voci che si sono rotte. Abbiamo pianto dopo un’interrogazione andata male, abbiamo gridato durante le gite cercando di sentirci infiniti. Abbiamo finto di non aver paura, ma in fondo la paura ci ha fatto compagnia ogni giorno. La paura di non essere abbastanza, la paura di non farcela, la paura di perdere tutto questo. Ma adesso lo so, ce l'abbiamo fatta, non per i voti o per il diploma: ce l'abbiamo fatta perché, in qualche modo, ci siamo toccati l’anima; perché in ognuno di noi resterà un pezzo dell'altro; un gesto, una frase, uno sguardo, una parola.

E ora?

Ora ci separiamo.

Ed è strano perché ci siamo odiati, amati, ignorati, riscoperti.

Ma mai indifferenti, mai sconosciuti.

Siamo stati famiglia anche nei momenti più duri; ed è forse questo a rendere tutto così difficile da lasciare.

Oggi non vi dico addio, non lo meritate, non lo meritiamo. Oggi vi porto con me. In ogni esame che verrà, in ogni strada nuova, in ogni giorno della mia vita. Sarete sempre lì, da qualche parte, con i vostri sorrisi stanchi, con la vostra voce che mi chiama. E quando fra settimane, mesi, anni, ci rincontreremo, anche solo per caso, io lo so che ci guarderemo come si guardano le cose che non si dimenticano mai.

Con l’affetto più vero che abbia mai provato.

Pierluca

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QUALE VITA 15 dicembre