da Adista del 13/12/2025
Profitti alle stelle per le industrie armiere di tutto il mondo: le guerre fanno volare i guadagni
di Luca Kocci
Guadagni alle stelle per le industrie armiere. Secondo i nuovi dati pubblicati lo scorso primo dicembre dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri, il più importante istituto di ricerca indipendente al mondo sul tema della pace) nel 2024 i ricavi derivanti dalla vendita di armi e servizi militari da parte delle 100 maggiori aziende produttrici di armi sono aumentati complessivamente del 5,9%, raggiungendo la cifra record di 679 miliardi di dollari.
L’incremento della domanda - e di conseguenza dei guadagni - è stato stimolato dalle guerre in Ucraina e a Gaza, dalle tensioni geopolitiche globali regionali e dalla spesa militare degli Stati sempre più elevata. A trarne i maggiori profitti sono state prevalentemente le aziende con sede in Europa e negli Stati Uniti, ma si sono registrati aumenti un po' dappertutto, con la parziale eccezione della Cina. E proprio l'aumento dei ricavi e dei nuovi ordini ha spinto molte aziende produttrici di armi ad ampliare le linee di produzione, ingrandire gli stabilimenti, creare nuove filiali o effettuare acquisizioni. <<L'anno scorso i ricavi globali delle armi hanno raggiunto il livello più alto mai registrato dal Sipri, poiché i produttori hanno sfruttato l'elevata domanda>>, spiega Lorenzo Scarazzato, ricercatore del Programma di spesa militare e produzione di armi del Sipri.
Per quanto riguarda gli USA, nel 2024 i guadagni complessivi delle aziende produttrici di armi statunitensi nella top 100 sono cresciuti del 3,8% raggiungendo i 334 miliardi di dollari, con 30 delle 39 aziende statunitensi in classifica che hanno aumentato i propri ricavi.