domenica 11 gennaio 2026

da Il Manifesto del 06/01/2026

Centrosinistra in piazza:

<<Trump fuorilegge>>

di Andrea Carugati


Le opposizioni continuano a protestare contro l’attacco Usa al Venezuela. Il verde Bonelli chiede a Meloni di riferire con urgenza al Parlamento: «Donald Trump si comporta come un pirata, un bandito che minaccia l’invasione di Stati sovrani: dal Messico alla Colombia, fino alla Groenlandia, che appartiene alla Danimarca e quindi all’Ue. Chiediamo la convocazione immediata del Parlamento: l’Italia non può restare in silenzio né diventare vassalla di chi vuole riscrivere gli equilibri mondiali con le armi».

Il responsabile esteri del Pd Peppe Provenzano critica le timidezze dell’Ue: «Di fronte alle sciagurate minacce di annessione della Groenlandia, le cancellerie europee si affrettano a richiamare il diritto internazionale. Ma questo vale se, quando viene violato, ovunque e comunque, si condanna con chiarezza l’accaduto. Cosa che in questi giorni in Europa hanno fatto in pochi. Se invece “il diritto internazionale conta fino a un certo punto”, per usare le parole del ministro Tajani che legittima l’azione di Trump, si perde credibilità».

Le opposizioni accusano il governo anche per non aver condannato le nuove minacce alla Groenlandia: «Non si possono tenere i piedi in due scarpe: o si sta dalla parte del diritto internazionale e del multilateralismo o da quella del neoimperialismo americano», dice Gaetano Pedullà.

Ieri alcune centinaia di persone hanno sfidato la pioggia per un presidio in piazza Barberini, a Roma (a pochi metri dall’ambasciata Usa) , promosso da Cgil, Anpi, Rete dei numeri pari e Rete italiana pace e disarmo, a cui hanno aderito Pd, Avs, Prc e altre sigle. Al centro della piazza una grande bandiera della pace, sostenuta da decine di persone.

Dal palco raffica di accuse per l’aggressione Usa. «Serve un gabinetto permanente per la pace», ha detto Elena Mazzoni della Rete dei numeri pari. «Siamo qui per dire che non ci rassegniamo a un’altra guerra, all’ennesimo arbitrio». «Ogni volta che scendiamo in piazza sembra che al peggio non ci sia mai fine, quella di Trump non è follia, ma un disegno lucido e terrificante, un ritorno alle monarche assolute», le fa eco Raffaella Bolini di Stop Rearm Europe. «A Meloni chiediamo: è legittimo che gli Usa pensino di governare il Venezuela e minaccino altri stati sovrani? Questo governo sta dalla parte dei peggiori fuorilegge del mondo».

«Tutto il sud America ora è a rischio, è caduto il velo dell’ipocrisia», dice il verde Valerio Zaratti. Enzo Foschi, segretario del Pd Roma, definisce quella del governo «una posizione supina a Trump e inaccettabile».

In piazza ci sono anche il segretario della Cgil Maurizio Landini e quello della Fiom Michele De Palma: «Trovo grave la posizione del governo italiano e anche dell’Ue, che stanno zitti», dice Landini. «Non si può stare fermi, la democrazia e la libertà sono a rischio se il mercato si sostituisce alla politica, se non si riesce a fermare la folle corsa al riamo». «Quando c’è stata l’invasione dell’Ucraina, tutti abbiamo detto che era inaccettabile e violava il diritto internazionale. Uno mi deve spiegare cosa c’è di diverso: siamo di fronte non solo alla violazione del diritto internazionale, ma a qualcuno che dice che questa è la nuova regola», attacca il segretario della Cgil. I manifestanti assicurano che «quella di oggi è solo una tappa, la mobilitazione per la pace continua».