E’ la quotidianità che conta…
Natale è passato. Senza Fiorentina ne ho trascorsi due. Certe assenze sono capite solo da chi le vive.
Ciò che conta è la quotidianità feriale. Le feste liturgiche solenni non lasciano traccia in me. E’ la preghiera quotidiana, il silenzio, la salmodia, lo studio, l’ascolto di fratelli e sorelle così diversi che donano uno spessore spirituale ad ogni giorno.
Questo freddo e soprattutto questa pioggia senza tregua ci privano della strada ove la vita ci regala gli incontri del cuore.
Tu, o Dio, luce e sorgente di vita, mi hai concesso di superare le luci appariscenti e spente di questo Natale che vede la danza dei potenti e la fame dei poveri.
Grazie, o Dio, quando mi prendi con Te e con Fiore e milioni di altri nella gioia eterna?
don Franco Barbero. Anche oggi spazio a qualche incontro.