giovedì 22 gennaio 2026

Lettere a qualevita

UNA LETTERA DA GAZA

La situazione a Gaza è stata molto difficile per noi, i bombardamenti israeliani sono andati avanti per altri dieci giorni, giornate molto intense, strane e insolite: non eravamo abituati a sentire così vicino il rumore  dei bombardamenti. Questa situazione mi rende una testimone della notte, della sua forza e questa mi mette in tensione, mentre seguo questa prima fase dei negoziati. Ora si percepisce questa tensione dappertutto, un'apprensione per cié che potrebbe succedere e se si riuscirà a porre fine a questa guerra crudele e difficile per tutti noi.

O forse no? La tensione e le preoccupazioni mi hanno consumato la vita in questi ultimi giorni. La guerra mi ha privato della mia passione per la vita. Non ho voglia di fare nulla in queste condizioni così difficili. Volevo integrare la mia laurea triennale con una laurea mugistrale, ma la situazione che viviamo mi ha fatto perdere la speranza e il desiderio di continuare a perseguire i miei sogni e la mia strada. La vita mi appare come già finita, ma forse perché questo tipo di vita, a Gaza, è oltremodo difficile. Spero che la guerra finisca, così come i bombardamenti e le esplosioni. Spero che gli aiuti umanitari possano finalmente raggiungere le persone affamate che non possono riceverli a causa dell'occupazione. Grazie a tutti.

Nancy Hamad,

laureanda in economia a Gaza