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Che fare? Esperienze di spiritualità «laica» nell'epoca delle chiese vuote.
di Augusto Cavadi - Ed. Diogene Multimedia - pag. 86, 6 euro.
Cap. VI
Esercitarsi a vivere filosoficamente
Vorrei ribadirlo ancora una volta: le pratiche filosofiche che ho evocato, raccontando in parte la mia esperienza autobiografica, non hanno nessuna valenza paradigmatica. Sono soltanto exempla: nel senso modesto di esemplificazioni illustrative, non di esemplarità. Servono solo in quanto suffragano la tesi che, se la filosofia non è esclusivamente né prioritariamente ginnastica celebrale (né ancor meno prodigiosa memoria archivistica di citatori infallibili), essa comporta - e normalmente esige - la pazienza dell’esercizio. Nell’epoca del “tutto e subito” (ma c’è stata mai davvero un’epoca del “qualcosa a poco a poco”?), diventare filosofi significa anche accettare l’askesis: quell’allenamento diuturno, graduale, determinato degli atleti in vista dei giochi olimpici che - nella traslitterazione italiana - si è ridotto, assumendo un retrogusto di bigottismo monacale, a ascesi.
Nella vita filosofica un ruolo essenziale è affidato agli esercizi perché non si tratta soltanto di pensare, di capire, di immaginare, ma al contempo di essere, di ritrovarci nel nostro essere attraverso il gesto che ci pone nella realtà e che ci costituisce come esseri umani. Una vita filosofica che si priva di esercizi si trova privata di una delle fondamentali possibilità dell'uomo per essere davvero umano. (…) Esercizio è lo stesso colloquio filosofico individuale, così come quello di gruppo, così come il laboratorio di pratica filosofica, così come il dialogo socratico o la Comunità di Ricerca, ma non ci dobbiamo accontentare delle forme già sperimentate perché questo è un campo in cui la creatività si può applicare straordinariamente, inventando le formule più diverse, tanto nel rapporto a due quanto nel rapporto di gruppo quanto nella situazione individuale.
“Inventando le formule più diverse”: che è questione, certamente, di fantasia e di perspicacia intellettiva. Ma, più ancora, di convinzione, passione, amore, slancio, ricerca. Di cosa? Di luce, quiete interiore, saggezza. I greci direbbero che è questione di filìa nei confronti della sofìa. Di filosofia, appunto.