da Domani del 16/02/2026
Nerissima Europa
La deriva estremista delle destre continua
di Gigi Riva
I partiti con posizioni radicali fagocitano i conservatori moderati. Forti dell’alleanza con Trump. E così indeboliscono Bruxelles…
L'asse longitudinale italo-tedesco, che avrebbe dovuto sostituire quello latitudinale franco-tedesco, si è già incrinato. La sua saldatura, sancita solo giovedì scorso, è stata lacerata dall'ideologia Maga difesa da Giorgia Meloni e duramente criticata da Friedrich
Merz nell'ormai famoso discorso del giorno dopo, venerdì scorso, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Non poteva essere diversamente date le "radici che non gelano" per usare uno slogan caro alla estrema destra nostrana. Meloni arriva da un'eredità post-fascista e nazionalista, Merz dalla tradizione dell'Unione cristiano democratica (Cdu): tutta la differenza del mondo nel giardino composito che dal moderatismo arriva fino a Casapound, per usare canoni di casa nostra. È Donald Trump dunque l'elemento di frattura e per questo il cancelliere volge lo sguardo verso l'ombrello atomico proposto da Emmanuel Macron, dato che è andata in frantumi, a suo giudizio, la condivisione di valori con gli Stati Uniti che l'italiana continua a perseguire.
Ma nell'epoca del caos e delle alleanze variabili se sulle questioni transatlantiche da venerdì Roma e Berlino sono ufficialmente divise, prosegue la corrispondenza di visioni circa il futuro dell'Unione Europea. E in questo caso l'asse italo-tedesco barcolla ma non crolla nello scontro con un altro gruppo di paesi capeggiato dalla Francia.