da Domani del 16/02/2026
A Quattro mesi dalla tregua.
Gaza, la disperata ricerca dei corpi
non finisce mai
di Bianca Senatore
Il lavoro della protezione civile per recuperare cadaveri sotto le macerie non si è mai fermato.
Ci si aggrappa a dettagli: catenine, nei, peluche, cicatrici, anelli, fermagli.
Cadaveri su cadaveri. «A Gaza si continua a morire, ma l'attenzione del mondo è altrove». I giornalisti locali della Striscia si sono riuniti brevemente per coordinarsi sul lavoro da fare, perché c'è ancora tanto da raccontare. Nella zona di Salah al-Din Street, nel centro di Gaza, alcuni giorni fa i soldati dell’Idf hanno ucciso tre persone, mentre altre quattro sono state ammazzate tra lunedì e martedì notte in un attacco a una casa nella parte occidentale di Gaza City.
In queste settimane il lavoro della protezione civile per recuperare i corpi sotto le macerie non si è mai fermato e quasi ogni ora i due tre furgoncini che sono in giro devono tornare nell'androne di un edificio adibito a camera mortuaria e depositare lì le salme recuperate.