venerdì 13 febbraio 2026

da Riforma del 06/02/2026

Parlaci della casa… o invalicabile Signore

da “Il Profeta” di Khalil Gibran


Vorrei raccogliere in mano tutte le vostre case e spargerle sui prati e le foreste come un seminatore.

Vorrei che le strade fossero valli, e i vostri viali verdi sentieri, perché possiate cercarvi l'un l'altro tra le vigne, e incontrarvi con gli abiti odorosi della fragranza della terra.

E ditemi, gente di Orphalese, che cosa c'è in queste case? Che cosa proteggete con porte sbarrate? 

Avete pace, la calma passione che rivela la forza?

Avete ricordi, le arcate luminose che abbracciano la sommità della mente?

O avete la bellezza, che guida il cuore dagli oggetti di legno e di pietra alla montagna sacra?

Ditemi, avete questo nelle vostre case?

O avete solo gli agi, e la brama degli agi, quella cosa furtiva ch’entra in casa come visitatrice, e poi diventa ospite, e infine padrona?

Sì, essa vi doma, e con frusta e uncino trasforma in burattini le vostre più grandi aspirazioni.

Benché abbia mani di seta, il suo cuore è di fermo. Vi addormenta cullandovi, solo per starvi accanto al letto e farsi gioco della nobile carne.

Deride i sani sensi, e li pone tra i cardi 

come fragili vasi.

In verità, la brama degli agi uccide la passione dell'anima, e segue sogghignando il suo funerale.

Ma voi, figli dello spazio, voi irrequieti nel riposo, non sarete intrappolati a domati.

La vostra casa non farà da àncora, 

ma da albero maestro.

Non sarà la lucida pellicola che ricopre la ferita,

ma la palpebra che protegge l’occhio.

Non piegherete le ali per passare attraverso le porte, 

non chinerete la testa per non urtare il soffitto,

non tratterrete il fiato per paura che i muri 

si crepino e cadano.

Voi non abiterete dentro tombe costruite 

dai morti per i vivi.

E a dispetto della sua magnificenza, la vostra casa non costudirà il vostro segreto né riparerà la vostra ansia.

Perché quello che in voi è sconfinato dimora nel palazzo del cielo la cui porta è la nebbia mattutina,

e le finestre i canti e il silenzio della notte.