domenica 1 marzo 2026

da Internazionale del 20/02/2026

Un mondo di single

da The Economist, Regno Unito.


“Non esco con uomini conservatori o moderati”, dice Nancy Anteby, una donna di trent’anni di New York che lavora nel settore dei social media. “Solo con progressisti”. La politica non è il suo unico parametro. Cerca anche qualcuno che sia ambizioso, con un’occupazione stabile, che sia ebreo e, cosa forse più importante, che condivida il suo desiderio di creare una famiglia. Trovare una persona che soddisfi tutti i requisiti non è facile. “Spesso gli uomini ti deludono”, si lamenta Anteby. D’altra parte, da un po’ di tempo ha capito una cosa: ”Non ho bisogno di affidarmi a un uomo per avere la vita che sogno”.

Anteby non è un’eccezione. Negli Stati Uniti il 41% delle donne e il 50% degli uomini nella sua fascia d’età (25-34 anni) erano single nel 2023, una percentuale che è raddoppiata negli ultimi cinquant’anni. La tendenza si ritrova altrove. Tra il 2010 e il 2022 la quota di persone che vivono sole (definizione sicuramente imperfetta di single, ma per la quale è più facile reperire dati) è aumentata in 26 dei 30 paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), composta principalmente da stati ricchi. I matrimoni stanno diminuendo in gran parte dell’Asia, compresi Cina, India e soprattutto Giappone, Corea del Sud e Taiwan. Ed essere single sta diventando sempre più comune per diverse fasce d’età. In Europa ogni nuova generazione ha meno probabilità di essere sposato o di convivere con il o la partner rispetto alle generazioni precedenti alla stessa età.

Questa crisi delle relazioni colpisce non solo chi desidera il matrimonio o una convivenza stabile, ma anche chi cerca qualcuno con cui uscire o fare sesso occasionale. I giovani socializzano meno, hanno meno storie e cominciano ad avere rapporti sessuali più tardi rispetto al passato. In generale, fanno meno sesso (come, purtroppo, la maggior parte di noi). Michael Rosenfeld, sociologo dell'università di Stanford, ha scoperto che negli Stati Uniti nel 2022 la riduzione degli appuntamenti romantici dovuta alla pandemia ha prodotto 13,7 milioni di single in più rispetto a quanti ce ne sarebbero stati se il tasso di persone single fosse rimasto ai livelli del 2017. Per ottenere una stima dell'aumento globale di chi non è in una relazione, l'Economist ha estrapolato i dati raccolti da Rosenfeld, tenendo conto anche del forte calo dei matrimoni in diversi paesi asiatici, già prima della pandemia. Abbiamo calcolato che nell'ultimo decennio questo fattore ha fatto aumentare di almeno 100 milioni i single in tutto il mondo.

Uscire insieme, fare sesso, sposarsi o divorziare sono tutte scelte profondamente personali che hanno un impatto diretto su chi le compie. Il fatto che oggi più individui si sentano liberi di scegliere di rimanere single rispetto al passato, quando la pressione sociale ed economica per sposarsi era molto forte, potrebbe essere visto come un segno di emancipazione. In realtà i problemi che ne derivano sono molti e importanti per una convivenza civile e sana.