venerdì 26 gennaio 2007

DEDICATO AL CARDINAL RUINI

Ruini, Ruini, Ruini...
non siamo tutti bambini.
Ragioniamo ormai con la nostra testa:
l’amore, non lo sai?, è vera festa.

La tua non è nemmeno ingerenza,
sono parole di totale impotenza.
Sei uno spaventapasseri in declino:
faresti bene a prenderti un riposino.

Camillo, Camillo, Camillo...
i gay non ti lasciano tranquillo?
Le coppie di fatto sono il tuo tormento,
ogni tua parola è solo più lamento.

Ti voglio bene, caro cardinale.
Cessa però di farti del male.
Anch’io come la cara Littizzetto,
ti penso spesso con tanto affetto.

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