venerdì 12 ottobre 2007

NO ALLE DISCRIMINAZIONI, NO ALLA VIOLAZIONE DEI DIRITTI CIVILI E UMANI DELLE PERSONE TRANSESSUALI.

Ospito volentieri questo appello che condivido.


TRANSESSUALI DENUNCIATE DAI CARABINIERI PERCHE' VESTITE DA DONNA. INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI RADICALI DELLA ROSA NEL PUGNO AL GOVERNO. NO ALLE DISCRIMINAZIONI, NO ALLA VIOLAZIONE DEI DIRITTI CIVILI E UMANI DELLE PERSONE TRANSESSUALI.

Roma, 5 ottobre 2007 I deputati radicali della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia, Bruno Mellano e Marco Beltrandi, hanno depositato oggi un'interrogazione urgente ai Ministri della Giustizia, Interni, Pari Opportunità, Difesa e Solidarietà Sociale contro un grave episodio di persecuzione delle persone transessuali, denunciate dai Carabinieri perché vestite da donna.

Di seguito il testo integrale:

Per sapere - Premesso che:
- Il 4 ottobre a Montesilvano, in provincia di Pescara, durante un controllo antiprostituzione dei Carabinieri, alcune transessuali sono state sanzionate perchè vestite da donna, in base all'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza del 1931; Premesso altresì - che l'articolo 85 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto n. 773, il 18 giugno 1931, recita: " È vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il contravventore è punito con la sanzione amministrativa da lire 20.000 a lire 200.000. È vietato l'uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l'osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi, invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione amministrativa da lire 20.000 a lire 200.000.";

- se siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
- se, i Ministri della Giustizia; degli Interni, della Difesa, dei Diritti delle Pari Opportunità e della Solidarietà Sociale, non ritengano che nel caso di specie non sussistano i requisiti per comminare l'ammenda prevista dal Regio Decreto del 1931 anche in considerazione della legge numero 164, del 14 aprile 1982, recante: "Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso" e delle necessarie maggiori attenzioni verso i bisogni e le necessità di persone che vivono drammi e difficoltà personali già molto gravi;
- se non ritengano anacronistico, persecutorio, discriminante e confliggente con lo spirito e i vincoli del diritto dell'Unione europea il contenuto e l'applicazione nel contesto descritto della norma prevista dall'art. 85, R.D. 773/1931;
- se non ritengano necessario adottare ogni misura volta a rivedere l'articolo di legge sopra citato considerando il cambiamento dei costumi e le maggiori garanzie di tutela dei diritti delle persone transessuali rispetto al contesto in cui fu emanata tale norma;
- se non ritengano che tale applicazione della legge, volto a colpire una parte della popolazione già discriminata da atteggiamenti omofobici diffusi nel paese, non costituisca una violazione dei diritti civili e umani della persona.

I deputati radicali della Rosa nel Pugno: Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia, Marco Beltrandi, Bruno Mellano.

Uff. Stampa: Sergio Rovasio Tel. 06-689791

Nessun commento: