domenica 23 dicembre 2007

UNA BRUTTA NOTIZIA

Miriam Mafai su Repubblica di martedì 18 dicembre è intervenuta a commento della vicenda romana che ha negato il registro delle coppie di fatto. Riporto alcune righe del suo intervento che ritengo rigoroso e realista.

“Dall’esito del voto in Campidoglio esce confermata, in modi di cui è difficile prevedere le conseguenze, la rottura dell’unità del Partito Democratico quando siano in discussione problemi che le gerarchie cattoliche ritengono “non negoziabili”, quei problemi che vengono generalmente definiti “eticamente sensibili”, ma che sarebbe più corretto definire con il termine di “diritti civili”.

Di qui, dice il risultato di ieri in Campidoglio, non si passa. I cattolici presenti in politica sono bruscamente richiamati all’obbedienza.

Ma il Partito Democratico nasceva nell’intenzione di chi lo aveva fortemente voluto, sulla scommessa della possibile unità tra le culture laiche presenti nelle fila dei Democratici di Sinistra e della Margherita.

Uno sforzo di mediazione doveva essere possibile, evitando l‘irrigidirsi delle rispettive posizioni. La proposta dei Dico, elaborata insieme dalle ministre Pollastrini e Bindi andava esattamente in questa direzione. Ma è stata nei fatti prima ridimensionata e poi respinta.

Una vittoria, senza dubbio, per le gerarchie cattoliche. Una sconfitta per chi aveva scommesso su una possibile convergenza e unità dei due diversi riformismi.

Una sconfitta, per finire, per Walter Veltroni che di questo nuovo Partito Democratico è stato eletto segretario. No, eravamo più laici quarant’anni fa, quando il nostro Parlamento ha approvato, nell’oramai lontanissimo 1970 la legge sul divorzio.”

Non siamo altro che una provincia vaticana e dobbiamo rassegnarci a questa sorte? No e poi no. Chiediamo laicità e non operazioni sottobanco.

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