Ora, dopo la comprensibile agitazione dei giorni delle elezioni spagnole, mentre da noi ferve lo “scontro” elettorale, sarebbe tempo di raccogliere una lezione preziosa dal governo Zapatero.
Zapatero ha saputo, con coraggio e con determinazione, raccogliere e parzialmente tradurre nella politica del suo governo alcune istanze della sinistra estrema che così, in parte, è stata rappresentata nelle scelte del partito socialista spagnolo.
Questo ha permesso la valorizzazione parziale di quelle istanze e una crescita del partito socialista nel senso dell’allargamento della sua piattaforma programmatica e del suo consenso popolare.
La lezione potrebbe forse essere questa: riuscire a valorizzare il dialogo a sinistra facendo in modo che, qualora la sua rappresentatività parlamentare sia al lumicino, non si perdano le sue istanze positive e si riduca al massimo la deriva ideologica estremistica di tante persone di buona volontà.
La responsabilità di questa “intelligenza politica” è compito in Italia del Partito Democratico e della Sinistra Arcobaleno. La dialettica non dovrebbe far dimenticare che l’avversario politico resta Berlusconi.
Noi rimaniamo compagni di viaggio, su auto diverse, verso la stessa meta di una società più giusta e più solidale.
Zapatero ha saputo, con coraggio e con determinazione, raccogliere e parzialmente tradurre nella politica del suo governo alcune istanze della sinistra estrema che così, in parte, è stata rappresentata nelle scelte del partito socialista spagnolo.
Questo ha permesso la valorizzazione parziale di quelle istanze e una crescita del partito socialista nel senso dell’allargamento della sua piattaforma programmatica e del suo consenso popolare.
La lezione potrebbe forse essere questa: riuscire a valorizzare il dialogo a sinistra facendo in modo che, qualora la sua rappresentatività parlamentare sia al lumicino, non si perdano le sue istanze positive e si riduca al massimo la deriva ideologica estremistica di tante persone di buona volontà.
La responsabilità di questa “intelligenza politica” è compito in Italia del Partito Democratico e della Sinistra Arcobaleno. La dialettica non dovrebbe far dimenticare che l’avversario politico resta Berlusconi.
Noi rimaniamo compagni di viaggio, su auto diverse, verso la stessa meta di una società più giusta e più solidale.
Nessun commento:
Posta un commento