Ricevo questa interessante lettera di un fratello della mia comunità consigliere comunale di Rifondazione comunista a Pinerolo. Di seguito riporto la mia risposta.
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ti scrivo con una certa irritazione per il comportamento, a mio parere scorretto, tenuto da alcuni durante l'eucarestia e più precisamente durante gli avvisi,facendo pubblicità alle primarie del PD.
1) Perchè ritengo sia scorretto? Perchè all'eucarestia non si fa campagna elettorale ma piuttosto politica nel senso più alto. Non voglio insinuare il fatto che mi sembra scorretto fare campagna elettorale pubblicamente ai propri parenti... se non mi sbaglio, qualcuno di molto vicino a te è candidato...
2) Anch'io, come militante di Rifondazione , avrei potuto portare volantini per le precedenti elezioni comunali, ma non l'ho fatto per rispetto... per non usare la "mia posizione privilegiata"... In più le primarie di domenica non sono affatto un diritto costituzionale dei cittadini ma un diritto dei militanti (chi paga un euro!)... Inoltre, sei sicuro che tutti i partecipanti all'eucarestia siano militanti PD? O che abbiamo capito la differenza? Quindi che poteva anche essere utile non andare a votare, come ho fatto io per far saltare questa idea di politica non sempre condivisibile? La prossima domenica, per par condicio, porterò i volantini ed il programma de "La Sinistra- l'Arcobaleno", chissà che qualcuno all'interno della comunità non abbia ancora voglia di cambiare?
3) Spesso all'Eucarestia ti ho sentito dire, irritato- ed a ragione-, che la Chiesa di Roma deve smetterla di fare politica dal pulpito. A mio parere domenica abbiamo fatto lo stesso, se non peggio, perchè "potendo vedere, siamo rimasti ciechi"!
Non resisto alla tentazione, Franco, di farti notare che la spinta verso il PD mi sembra quanto meno irrazionale, se non incoerente: come pensi d affrontare con loro la questione degli omosessuali? Dei diritti della persona? Come pensi di affrontare la questione dell'aborto? Del rapporto tra Stato e Religione? Affari tuoi! Come puoi votare Montezemolo?
Io voterò il cambiamento, la Sinistra ed il comunismo... Valori, forse, che per te non hanno più senso ma fortunatamente questo non vale per tutti... Credo che non serva la teologia per fare la Rivoluzione, ma nella Rivoluzione non può non esserci la Teologia del Profeta di Nazareth.
Hai forse dimenticato il tuo passato? Rifletti! Da qui le nostre strade, politiche, si dividono anche se la teologia ed il percorso comunitario resterà una comune passione ed i tuoi insegnamenti resteranno sempre un punto di riferimento.
Saluti fraterni, in chi ci unisce, ovvero Gesù.
Luca Prola
Fulvio Crivello
rispondo volentieri alla tua lettera perché proviene da un fratello che, anche in questo caso, cerca di realizzare la difficile fedeltà al Vangelo e ai poveri.
Pubblicando questo tuo scritto anche sul mio blog, intendo valorizzarlo con un dialogo un po’ approfondito, anche se dovrò contenermi in un ristretto numero di righe.
1) “Alcuni”, mi scrivi, hanno fatto pubblicità durante una Eucarestia. La cosa migliore, a questo punto, non è scrivere a me, ma metterti in comunicazione con loro (nomi e cognomi) per esprimere le tue valutazioni e il tuo dissenso. Questa pratica del confronto diretto nella nostra comunità è preziosa. Ti invito, siccome non sono stato l’autore di questa eventuale pubblicità, a prenderti la responsabilità di aprire un dialogo con queste persone. Comunque, ti ringrazio di avermi espresso il tuo punto di vista su questo episodio.
2) “Sei sicuro che tutti i partecipanti all’Eucarestia siano militanti PD?”. Per fortuna in comunità esiste da sempre un ricco ed acquisito pluralismo. Non mi interessa affatto sapere che cosa votino i fratelli e le sorelle. Semmai mi preme che anche nella comunità ci si possa eventualmente confrontare con serenità e rispetto. Del resto, se tu leggi le riviste più legate alla nostra area di comunità cristiane di base, trovi che questo pluralismo è laicamente e chiaramente visibile come una risorsa.
3) “La prossima domenica, per par condicio, porterò i volantini e il programma della Sinistra Arcobaleno”. Anche se nella tua lettera definisci questo comportamento scorretto, penso che tu abbia il pieno diritto di esprimere e propagandare le tue idee come e dove vuoi. Non ci vedo il minimo problema.In ogni caso, non mi risulta che qualcuno abbia portato in quella domenica né programmi né volantini.
4) Caro Luca, mi sembra che dare un avviso delle primarie o portare un volantino o un programma, come intendi fare tu, sia molto diverso da ciò che fa la gerarchia cattolica bombardando dal pulpito e dalle televisioni. Al di là della insostenibilità del tuo paragone, resta sovrana la tua libertà e il tuo rilievo critico merita attenzione.
5) Poi tu ti rivolgi a me: “La spinta verso il PD mi sembra quanto meno irrazionale, se non incoerente”. Da quando nel 1983 (25 anni fa) entrai nel partito comunista e poi nei democratici di sinistra e ancora nel partito democratico, non credo di aver smarrito il lume della ragione. Sono, anzi, convinto di aver compiuto una scelta più razionale distinguendo accuratamente tra profezia e politica, come ho precisato in parecchi miei scritti.
Non si tratta, a mio avviso, di archiviare un millimetro dell’utopia profetica, ma di prendere atto delle reali forze in campo. Si tratta, in ogni caso, di diverse ed opinabili valutazioni che ho sempre compiuto senza atteggiamenti dogmatici. Per questo penso di poter dire che il mio passato e il mio presente non hanno bisogno di conservare una coerenza ideologica ed astratta.
Mi preme, invece, ringraziare Dio perché dentro questa incessante ricerca dell’impegno storico, con gli anni ho sentito in me consolidarsi e crescere gli ideali e la passione. Con tutte le caratteristiche dell’umana imperfezione e con la scomoda compagnia del dubbio, ho cercato di non fuggire nei gratificanti cieli delle anime belle che mi suggerivano, per esempio, di uscire dalla chiesa. Anche la chiesa cattolica è uno spazio pieno di contraddizioni, ma non per questo me ne sono andato. Resto in questa chiesa con la speranza e l’impegno di far crescere i germi del Vangelo, partendo sempre dalla mia personale conversione.
6) Ed è qui che sono profondamente diverso da te. Ho pieno rispetto della tua scelta perché ritengo che, pur partecipando a formazioni partitiche diverse, siamo persone che lavorano per una società più giusta, più ricca di diritti e di felicità. Mi sembra un po’ semplicistico (per essere generoso e garbato) dire che, se uno non vota la sinistra arcobaleno, dimentica certi valori e quasi quasi… anche Gesù di Nazareth.
7) Mi scrivi: “Come puoi votare Montezemolo?”. Evidentemente qui hai un po’ di vaneggiamento… Certe affermazioni ci espongono al ridicolo e forse non starebbe male un po’ di prudenza quando si compiono affermazioni così nette rispetto alle incoerenze delle persone.
Come fai a pensare che quei milioni di uomini e di donne che voteranno partito democratico siano persone nelle quali certi valori non hanno più senso? Sono tutte persone ormai entrate in entropia etica, in declino morale, in collusione con la confindustria? Così si taglia il parmigiano reggiano, ma non si leggono i processi della nostra società.
E se, invece, non ci stancassimo di fecondarci a vicenda? Io non metto in dubbio la tua coerenza; mi sembra che tu faccia fatica a riconoscerla in coloro che compiono una scelta partitica diversa dalla tua.
8) “Come pensi di affrontare con loro (PD) la questione degli omosessuali?”. La tua domanda mi sorprende e mi fa un po’ sorridere come quella sull’aborto, sui diritti della persona... Non sono un pulcino appena uscito dal guscio. L’affronterò come sempre, in piena libertà, con una montagna di iniziative, con decine di migliaia di contatti. So stare in un partito con dignità, senza abbassare di un centesimo la mia libertà.
Chi legge il mio blog, sa che al riguardo non ho fatto carezze a Veltroni sulle coppie di fatto. Se non mi sono sottomesso al vaticano, ho un certo allenamento al dissenso costruttivo. Con gli omosessuali, le lesbiche e i transessuali il punto di riferimento sono le persone e i loro diritti, i loro bisogni e le loro lotte. Di lì si parte per le battaglie e le proposte nella società e nei partiti.
Mi permetto di ricordarti che sul terreno dei diritti di queste persone in 45 anni di ministero ho acquisito una esperienza e una cultura che mi permettono di dialogare serenamente e umilmente con chicchessia in modo articolato, senza il minimo bisogno di una autorizzazione preventiva di qualche segreteria politica.
Pensare è comunque imparare, confrontarsi, documentarsi, esercitare una critica, avanzare proposte, combattere, durare nel tempo, coniugare la pazienza e l’impazienza.
9) “Rifletti!”. Grazie dell’invito. Certamente non farà male nemmeno a te. Non eri ancora nato (questa è la tua fortuna e la giovinezza che ti invidio) quando milioni di cittadini/e sulle piazze e nei dibattiti per il divorzio e la legge 194 si fecero compagni e compagne di lotta per la vita e l’autodeterminazione.
Noi allora imparammo dalle donne italiane, protagoniste di quelle battaglie, che si può vincere insieme quando si smette di misurare con il centimetro chi è più a sinistra. Questa lezione non andrebbe dimenticata da una parte e dall’altra del centro sinistra.
Caro Luca, amici e fratelli come sempre non solo per la nostra fede nel Dio di Gesù. Un grande evviva per ogni uomo e per ogni donna che combatte per la giustizia e la verità, senza pensare di averne il monopolio. Fai giungere queste righe anche a Fulvio Crivello che ha firmato la tua lettera.
Dimenticavo: sarà passato dalla parte della confindustria anche Zapatero che sostiene apertamente il partito democratico e ha dichiarato testualmente che ”Walter Veltroni è un magnifico candidato per il centrosinistra in Italia” ?
Ti abbraccio con affetto
Franco
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Pinerolo, 7 marzo 2008
Caro Franco,ti scrivo con una certa irritazione per il comportamento, a mio parere scorretto, tenuto da alcuni durante l'eucarestia e più precisamente durante gli avvisi,facendo pubblicità alle primarie del PD.
1) Perchè ritengo sia scorretto? Perchè all'eucarestia non si fa campagna elettorale ma piuttosto politica nel senso più alto. Non voglio insinuare il fatto che mi sembra scorretto fare campagna elettorale pubblicamente ai propri parenti... se non mi sbaglio, qualcuno di molto vicino a te è candidato...
2) Anch'io, come militante di Rifondazione , avrei potuto portare volantini per le precedenti elezioni comunali, ma non l'ho fatto per rispetto... per non usare la "mia posizione privilegiata"... In più le primarie di domenica non sono affatto un diritto costituzionale dei cittadini ma un diritto dei militanti (chi paga un euro!)... Inoltre, sei sicuro che tutti i partecipanti all'eucarestia siano militanti PD? O che abbiamo capito la differenza? Quindi che poteva anche essere utile non andare a votare, come ho fatto io per far saltare questa idea di politica non sempre condivisibile? La prossima domenica, per par condicio, porterò i volantini ed il programma de "La Sinistra- l'Arcobaleno", chissà che qualcuno all'interno della comunità non abbia ancora voglia di cambiare?
3) Spesso all'Eucarestia ti ho sentito dire, irritato- ed a ragione-, che la Chiesa di Roma deve smetterla di fare politica dal pulpito. A mio parere domenica abbiamo fatto lo stesso, se non peggio, perchè "potendo vedere, siamo rimasti ciechi"!
Non resisto alla tentazione, Franco, di farti notare che la spinta verso il PD mi sembra quanto meno irrazionale, se non incoerente: come pensi d affrontare con loro la questione degli omosessuali? Dei diritti della persona? Come pensi di affrontare la questione dell'aborto? Del rapporto tra Stato e Religione? Affari tuoi! Come puoi votare Montezemolo?
Io voterò il cambiamento, la Sinistra ed il comunismo... Valori, forse, che per te non hanno più senso ma fortunatamente questo non vale per tutti... Credo che non serva la teologia per fare la Rivoluzione, ma nella Rivoluzione non può non esserci la Teologia del Profeta di Nazareth.
Hai forse dimenticato il tuo passato? Rifletti! Da qui le nostre strade, politiche, si dividono anche se la teologia ed il percorso comunitario resterà una comune passione ed i tuoi insegnamenti resteranno sempre un punto di riferimento.
Saluti fraterni, in chi ci unisce, ovvero Gesù.
Luca Prola
Fulvio Crivello
Domenica, 16 marzo 2008
Caro Luca,rispondo volentieri alla tua lettera perché proviene da un fratello che, anche in questo caso, cerca di realizzare la difficile fedeltà al Vangelo e ai poveri.
Pubblicando questo tuo scritto anche sul mio blog, intendo valorizzarlo con un dialogo un po’ approfondito, anche se dovrò contenermi in un ristretto numero di righe.
1) “Alcuni”, mi scrivi, hanno fatto pubblicità durante una Eucarestia. La cosa migliore, a questo punto, non è scrivere a me, ma metterti in comunicazione con loro (nomi e cognomi) per esprimere le tue valutazioni e il tuo dissenso. Questa pratica del confronto diretto nella nostra comunità è preziosa. Ti invito, siccome non sono stato l’autore di questa eventuale pubblicità, a prenderti la responsabilità di aprire un dialogo con queste persone. Comunque, ti ringrazio di avermi espresso il tuo punto di vista su questo episodio.
2) “Sei sicuro che tutti i partecipanti all’Eucarestia siano militanti PD?”. Per fortuna in comunità esiste da sempre un ricco ed acquisito pluralismo. Non mi interessa affatto sapere che cosa votino i fratelli e le sorelle. Semmai mi preme che anche nella comunità ci si possa eventualmente confrontare con serenità e rispetto. Del resto, se tu leggi le riviste più legate alla nostra area di comunità cristiane di base, trovi che questo pluralismo è laicamente e chiaramente visibile come una risorsa.
3) “La prossima domenica, per par condicio, porterò i volantini e il programma della Sinistra Arcobaleno”. Anche se nella tua lettera definisci questo comportamento scorretto, penso che tu abbia il pieno diritto di esprimere e propagandare le tue idee come e dove vuoi. Non ci vedo il minimo problema.In ogni caso, non mi risulta che qualcuno abbia portato in quella domenica né programmi né volantini.
4) Caro Luca, mi sembra che dare un avviso delle primarie o portare un volantino o un programma, come intendi fare tu, sia molto diverso da ciò che fa la gerarchia cattolica bombardando dal pulpito e dalle televisioni. Al di là della insostenibilità del tuo paragone, resta sovrana la tua libertà e il tuo rilievo critico merita attenzione.
5) Poi tu ti rivolgi a me: “La spinta verso il PD mi sembra quanto meno irrazionale, se non incoerente”. Da quando nel 1983 (25 anni fa) entrai nel partito comunista e poi nei democratici di sinistra e ancora nel partito democratico, non credo di aver smarrito il lume della ragione. Sono, anzi, convinto di aver compiuto una scelta più razionale distinguendo accuratamente tra profezia e politica, come ho precisato in parecchi miei scritti.
Non si tratta, a mio avviso, di archiviare un millimetro dell’utopia profetica, ma di prendere atto delle reali forze in campo. Si tratta, in ogni caso, di diverse ed opinabili valutazioni che ho sempre compiuto senza atteggiamenti dogmatici. Per questo penso di poter dire che il mio passato e il mio presente non hanno bisogno di conservare una coerenza ideologica ed astratta.
Mi preme, invece, ringraziare Dio perché dentro questa incessante ricerca dell’impegno storico, con gli anni ho sentito in me consolidarsi e crescere gli ideali e la passione. Con tutte le caratteristiche dell’umana imperfezione e con la scomoda compagnia del dubbio, ho cercato di non fuggire nei gratificanti cieli delle anime belle che mi suggerivano, per esempio, di uscire dalla chiesa. Anche la chiesa cattolica è uno spazio pieno di contraddizioni, ma non per questo me ne sono andato. Resto in questa chiesa con la speranza e l’impegno di far crescere i germi del Vangelo, partendo sempre dalla mia personale conversione.
6) Ed è qui che sono profondamente diverso da te. Ho pieno rispetto della tua scelta perché ritengo che, pur partecipando a formazioni partitiche diverse, siamo persone che lavorano per una società più giusta, più ricca di diritti e di felicità. Mi sembra un po’ semplicistico (per essere generoso e garbato) dire che, se uno non vota la sinistra arcobaleno, dimentica certi valori e quasi quasi… anche Gesù di Nazareth.
7) Mi scrivi: “Come puoi votare Montezemolo?”. Evidentemente qui hai un po’ di vaneggiamento… Certe affermazioni ci espongono al ridicolo e forse non starebbe male un po’ di prudenza quando si compiono affermazioni così nette rispetto alle incoerenze delle persone.
Come fai a pensare che quei milioni di uomini e di donne che voteranno partito democratico siano persone nelle quali certi valori non hanno più senso? Sono tutte persone ormai entrate in entropia etica, in declino morale, in collusione con la confindustria? Così si taglia il parmigiano reggiano, ma non si leggono i processi della nostra società.
E se, invece, non ci stancassimo di fecondarci a vicenda? Io non metto in dubbio la tua coerenza; mi sembra che tu faccia fatica a riconoscerla in coloro che compiono una scelta partitica diversa dalla tua.
8) “Come pensi di affrontare con loro (PD) la questione degli omosessuali?”. La tua domanda mi sorprende e mi fa un po’ sorridere come quella sull’aborto, sui diritti della persona... Non sono un pulcino appena uscito dal guscio. L’affronterò come sempre, in piena libertà, con una montagna di iniziative, con decine di migliaia di contatti. So stare in un partito con dignità, senza abbassare di un centesimo la mia libertà.
Chi legge il mio blog, sa che al riguardo non ho fatto carezze a Veltroni sulle coppie di fatto. Se non mi sono sottomesso al vaticano, ho un certo allenamento al dissenso costruttivo. Con gli omosessuali, le lesbiche e i transessuali il punto di riferimento sono le persone e i loro diritti, i loro bisogni e le loro lotte. Di lì si parte per le battaglie e le proposte nella società e nei partiti.
Mi permetto di ricordarti che sul terreno dei diritti di queste persone in 45 anni di ministero ho acquisito una esperienza e una cultura che mi permettono di dialogare serenamente e umilmente con chicchessia in modo articolato, senza il minimo bisogno di una autorizzazione preventiva di qualche segreteria politica.
Pensare è comunque imparare, confrontarsi, documentarsi, esercitare una critica, avanzare proposte, combattere, durare nel tempo, coniugare la pazienza e l’impazienza.
9) “Rifletti!”. Grazie dell’invito. Certamente non farà male nemmeno a te. Non eri ancora nato (questa è la tua fortuna e la giovinezza che ti invidio) quando milioni di cittadini/e sulle piazze e nei dibattiti per il divorzio e la legge 194 si fecero compagni e compagne di lotta per la vita e l’autodeterminazione.
Noi allora imparammo dalle donne italiane, protagoniste di quelle battaglie, che si può vincere insieme quando si smette di misurare con il centimetro chi è più a sinistra. Questa lezione non andrebbe dimenticata da una parte e dall’altra del centro sinistra.
Caro Luca, amici e fratelli come sempre non solo per la nostra fede nel Dio di Gesù. Un grande evviva per ogni uomo e per ogni donna che combatte per la giustizia e la verità, senza pensare di averne il monopolio. Fai giungere queste righe anche a Fulvio Crivello che ha firmato la tua lettera.
Dimenticavo: sarà passato dalla parte della confindustria anche Zapatero che sostiene apertamente il partito democratico e ha dichiarato testualmente che ”Walter Veltroni è un magnifico candidato per il centrosinistra in Italia” ?
Ti abbraccio con affetto
Franco
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