domenica 16 marzo 2008

PRECARIATO CHE UCCIDE

"Ho perso il lavoro e con quello la dignità. Scusami."
Lettera d'addio di Luigi Roca operaio, suicida.


"Se mio marito si è ucciso è perchè si sentiva umiliato: chissà che cosa deve avere provato e sentito dentro di sè per scegliere di farla finita. Sono una donna distrutta, se quell'azienda gli avesse rinnovato il contratto ora non sarei qui a piangere mio marito".

Barbara Agostino, moglie dell'operaio di Rocca Canavese.

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