mercoledì 23 settembre 2009

ITALIA CRUDELE

Riprendo alcune righe di Raniero La Valle da Qualevita 133, bimestrale di formazione nonviolenta.

La classe che ci governa non ha il diritto di farci essere crudeli. Una maggioranza transitoria che presto potrebbe essere rovesciata, sta cambiando la figura dell'Italia, facendole assumere un volto spietato e crudele, egoista e violento.

L'Italia non era così. Era un Paese mite e gentile, tollerante e pacifico; in Palestina cercava di mettere d'accordo il diavolo e l'acqua santa, nella guerra fredda anticipava la multilateralità della globalizzazione, una volta addirittura invece di respingere i fuggiaschi, respinse gli americani che volevano catturarli; certo, ha fatto anche molti errori, la sua accondiscendenza agli alleati l'ha fatta partecipare a qualche guerra di troppo, ha esportato armi e mafie, e talvolta ci facciamo ridere dietro perché mandiamo in giro un presidente del Consiglio che racconta barzellette.

Ma mai era successo che i suoi marinai si lamentassero di eseguire "ordini infami", che ai perseguitati fosse negato il diritto stesso di chiedere asilo, che naufraghi stremati, donne incinte e bambini fossero raccolti in mare e scaricati come rifiuti sulle coste dirimpetto.