Qui davvero non fanno le vittime, ma rischiano di diventarlo. Se la FIAT non rivede la propria decisione di chiudere lo stabilimento, gli operai e le famiglie di Termini Imerese vengono a trovarsi in una situazione priva di sbocchi. Il suo vero nome è la disperazione. Preoccupa soprattutto il fatto che il governo è totalmente preso da altri interessi: deve salvare il capo dai processi. Bisognerebbe salvare prima di tutto i posti di lavoro.
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