martedì 15 dicembre 2009

UNA COMUNITA' CHE PENSA E AGISCE

Caro Franco,
ti trasmetto la lettera che la mia comunità ha scritto al Sindaco di Coccaglio sulla nota vicenda "Vhite Christmas".
Alla fine della messa 150 persone l'hanno firmata.
Un augurio di un Santo Natale multicolore.
Nino Spitalieri
Tramite e- mail
sindaco@comunedicoccaglio.it
Al Sindaco
del Comune di
COCCAGLIO


Noi, cristiani della comunità della Chiesa di S. Francesco Saverio di Palermo, abbiamo letto e appreso dell'iniziativa della sua Amministrazione comunale denominata "White Christmas", una specie di "censimento" di evangelica memoria finalizzato a individuare gli stranieri non in regola con le leggi sull'immigrazione presenti nel territorio del suo Comune. Obiettivo : "ripulire" la città dagli extracomunitari entro il 25 dicembre, perché, sono parole del suo Assessore alla Sicurezza e all'Immigrazione, "Il Natale non deve essere considerata come festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana".

Con questa lettera vogliamo esprimere il nostro totale dissenso oltre che attonito stupore per questa operazione di carattere xenofobo e manifestare la profonda apprensione per le conseguenze che potrebbero derivare agli stranieri non in regola che hanno avuto la cattiva ventura di aver scelto la sua città per ricostruire una vita a loro negata nella terra di origine per motivi tutti seri e gravi : economici, bellici e politici.

Le scriviamo da cittadini di questo Paese che si riconoscono nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che all'art.1 recita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza», cittadini che non condividono l'indirizzo razzista contenuto nelle recenti leggi sull'immigrazione a cui sicuramente la sua iniziativa fa riferimento.

Le scriviamo anche nella veste di cristiani scandalizzati dall'accostamento che riteniamo blasfemo della storia di Cristo con una operazione che riveste caratteristiche di "pulizia etnica".

Anche i nostri bambini che si preparano al Sacramento della Prima Comunione sanno che il tempo dell'Avvento è per noi cristiani il tempo dell'attesa e dell'accoglienza di un Dio che si fa uomo.

Riguardo al colore della pelle di chi incorrerà nei minacciati provvedimenti di espulsione, dovrà convenire con noi che il Figlio di Dio non ha scelto di nascere nell'italica Roma, ma nella periferia dell'impero, tra gli ultimi, in una regione dove i bambini, specialmente quelli palestinesi di origine araba, nascono, ancora oggi, un po' scuri di carnagione.

La invitiamo quindi ad assumersi pienamente la responsabilità dell'iniziativa evitando di ammantare di una religiosità opportunistica e strumentale scelte che sono solo di carattere politico-amministrative.

Se poi avesse deciso di ascoltare la Parola di Dio per orientare il suo cammino di amministratore, ci permettiamo di consigliarle di leggere il versetto della Bibbia riferito al Dio fatto uomo "Ero forestiero e mi avete ospitato". (Matteo 25,35)
Infine, per quanto riguarda la tradizione e le radici cristiane così tanto vantate dalla sua persona e da tutti coloro che la pensano come lei, la invitiamo a meditare sul contenuto del versetto di Matteo 7,20: "Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere ". Dai frutti, Sindaco, e non dalle radici.

In attesa di apprendere della revoca dell'iniziativa, da noi auspicata, porgiamo, per il suo tramite, un affettuoso saluto e un fervido augurio di un Santo Natale a tutte le donne, gli uomini, e, in particolare, i bambini che vivono nella sua città, a prescindere del colore della la loro pelle, "creati a immagine e somiglianza di Dio e redenti dal sangue di Cristo" (Benedetto XVI).


Palermo lì 29 novembre 2009
I cristiani della Chiesa di S. Francesco Saverio di Palermo
(seguono 150 firme)

 

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