venerdì 15 gennaio 2010

CRAXI: IL PRECURSORE DI BERLUSCONI

Luigi Cancrini su l'Unità del 4 gennaio

Queste alcune righe che servono a ricordare i fatti.

 

    La beatificazione di Craxi è inevitabile per più di un motivo. Craxi sta a Berlusconi, prima di tutto, come San Giovanni Battista sta a Gesù (cui a Berlusconi piace paragonarsi) perché l'avvento dell'Unto del Signore fu reso possibile dalla benedizione (battesimo) di Craxi. Il regalo con cui Berlusconi lo ringraziò su conti esteri, era poca cosa rispetto ai decreti incostituzionali che permisero solo a Mediaset di trasmettere in tutta Italia e la beatificazione serve a Berlusconi per mettere in pari il conto. Craxi è stato vittima di quei giustizialisti, d'altra parte, e i giustizialisti sono, oggi i nemici fondamentali di quegli "eletti" che odiano i vincoli, le leggi e i giudici che vorrebbero applicarle anche nei loro confronti. La buona novella di Craxi, l'idea per cui "quando tutti rubano, il furto non è più reato" è stata ampiamente diffusa dai suoi discepoli in tutto il mondo politico: pronto, con rare ed esecrabili eccezioni, a volerlo beato o santo subito. Intitolandogli strade e giardini per celebrare che, fuggendo ad Hammamet, riuscì a dimostrare che i giudici non dovrebbero mai processare i politici.     

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