martedì 28 dicembre 2010

MICHELE SERRA: UNA SPOCCHIA OSCENA

L’Amaca, Michele Serra:

Current TV ha reso pubblico un documento sonoro tristissimo. Radio Padania. Due giovani leghisti stanno parlando (sulla radio ufficiale di un partito di governo) delle manifestazioni studentesche. SI augurano che la polizia “massacri quei bastardi”, parlano di ossa che crocchiano, invocano il sangue. La parola “bastardi” risuona ogni tre secondi, non trova sinonimi, come in un rosario lobotomico. Le due voci sono stridule, scempiate da una cadenza dialettale imbarazzante. Il livello dialettico è bassissimo, i concetti meno che rozzi, di “politicizzato” – se la politica è anche espressione di pensiero – i due ragazzi non hanno niente.

I partiti di massa hanno sempre spalancato le porte agli ignoranti, perché a questo servono: dare voce a chi non ne ha. Ma hanno sempre cercato di aiutarli, educarli, se necessario contrastarli. La Lega ha la colpa storica, gravissima, imperdonabile, di aver trasformato l’ignoranza in un vanto, in un tratto identitario, “popolare”. Nella voce e nelle parole di quei due si avverte una spocchia oscena: quella di un popolo incanaglito e felice di essere stato sollevato dalla fatica di capire, di conoscere, di studiare. Ho provato pena profonda per quei due ragazzini sbavanti, rabbia infinita per i loro capi, che li hanno cresciuti a loro immagine. Traditori dei loro figli e traditori del popolo.