lunedì 10 ottobre 2011

CARI PRETI, FIRMATE CON NOME E COGNOME LE VOSTRE IDEE

Ha fatto molto scalpore una lettera di sedicenti preti romani al cardinal Vallini. Giustamente si è sollevato il dubbio sulla autenticità della lettera stessa. Non riesco a condividere il fatto, molto diffuso negli ambienti ecclesiastici, di non firmare ciò che si scrive. Si tratta di un atteggiamento vile e vigliacco che suscita il sospetto di una operazione scorretta. Nella mia vita è stato importante sul piano umano ed evangelico assumermi la responsabilità di ciò che penso, di ciò che scrivo e di ciò che faccio nel mio impegno teologico e pastorale.
E' vero che ai preti si insegna l'ipocrisia, ma occorre crescere rispetto a questa deviazione seminariale.