giovedì 22 marzo 2012

DA UN BERLUSCONISMO ALL'ALTRO

Il  governo Monti, accolto con grande speranza dal popolo italiano, sta perdendo credibilità e con essa la fiducia di quanti abbiamo respirato a pieni polmoni, sperando in un'aria nuova .

Le manovre fin qui eseguite hanno salvato l'Italia dalla bancarotta, ma hanno anche salvaguardato i grandi capitali, esonerandoli, di fatto, dal partecipare  in base alle possibilità.

L'equità della quale si è parlato è rimasta lettera morta, mentre si concretizzano tutti i privilegi che Berlusconi esige e che gli vengono riconosciuti, come se un pudore deferente costringesse a seguire i suoi ordini, peraltro non impartiti direttamente, ma per interposta persona.

Il cavaliere vuole anche salvare la faccia, perchè deve spenderla per realizzare il suo sogno proibito e deve essere la faccia accomodante del buon padre di famiglia che si adopera per il bene della nazione.

Appare chiaro che Monti è caduto nella trappola:

1) evitata la patrimoniale per colpire esclusivamente le fasce più deboli.

2) evitata l'asta per le frequenze TV, in ossequio servile agli interessi del cavaliere.

3) sta arrivando la depenalizzazione della concussione per vanificare uno dei processi (il più infamante)

pendenti a carico dell'ex premier

4) evitato ogni discussione sulla RAI... perchè il cavaliere non vuole

5) cos’altro gli deve essere concesso a cura e spese della collettività ?

 

Dal berlusconismo di Berlusconi siamo passati al berlusconismo mimetizzato e pertanto più pericoloso e più subdolo, perché si nasconde dietro un perbenismo stonato, improvvisato, ipocrita, falso e interessato.

 

 

Rosario Amico Roxas