La partita non può essere chiusa così e lo sciopero generale è la risposta adeguata.
Si tratta, infatti, di una riforma sbagliata che dà mani libere ai padroni per licenziare quando e come vogliono.
Se le trattative diventano dei diktat abbiamo il dovere morale e politico di fare resistenza, di opporci con tutte le risorse della democrazia. Il partito dei tecnici è passato con il PDL che brinda per lo schiaffo dato agli operai.