Ballavano su un cubo, e lo scandalo sembra sia stato questo: quello spazio, di solito, è riservato alle belle ragazze - le "cubiste" - e non a due omosessuali. «L'addetto alla sicurezza - è il racconto di Marco Coppola - invece di chiederci di scendere, ha tirato giù il mio compagno prendendolo dal collo, urlandogli "frocio" e altre frasi così». Così sabato notte sette gay sarebbero stati «brutalmente pestati» e cacciati dai buttafuori di una discoteca di Luino, in provincia di Varese, sulla sponda lombarda del lago Maggiore. A denunciare l'episodio è lo stesso Coppola, presidente dell'Arcigay di Verbania e membro del direttivo nazionale dell'associazione, che già in passato ha segnalato altre discriminazioni. E le reazioni sono tutte contro la violenza omofobica: Paola Concia, parlamentare del Pd, presenterà oggi un'interrogazione ai ministri del Lavoro e dell'Interno. «Nell'agenda del governo Monti il contrasto alla violenza sembra proprio non avere spazio», dice. E Mara Carfagna, ex ministro delle Pari opportunità, spera che «i responsabili siano individuati e giudicati con la massima severità».
Davide Carlucci
(Repubblica, 19 marzo)