venerdì 20 aprile 2012

Autogrill chiude due punti vendita. A casa 100 addetti

Autogrill ha deciso il licenziamento di un centinaio di lavoratori, a seguito della chiusura o la cessione di alcune filiali a Roma, Milano, Bologna. Lo denuncia la Filcams Cgil annunciando nei prossimi giorni sit-in e manifestazioni di protesta dei lavoratori in diverse piazze. «Autogrill - afferma il sindacato - ha annunciato la volontà irrevocabile di procedere ai licenziamenti rifiutandosi di farsi carico della salvaguardia dei livelli occupazionali». 43 i licenziamenti a Roma, circa 30 a Bologna.
Alcuni punti vendita passerebbero a Mc Donald's, altri a Compass, afferma la Filcams informando dell'esito negativo dell'incontro con l'azienda a fine marzo. «A nulla sono servite le proposte sindacali avanzate, gli strumenti di sostegno alternativi suggeriti per avere il tempo necessario per trovare nuove collocazioni ai lavoratori» - prosegue in una nota il sindacato di categoria della Cgil che denuncia «la strumentalità delle dichiarazioni dell'azienda. Una situazione preoccupante aggravata anche dal contesto generale». I sindacati hanno deciso di chiedere alla Fipe di «convocare con urgenza una riunione che coinvolga tutti i soggetti interessati, Autogrill, le aziende che subentreranno nella gestione dei punti vendita».
La Fipe ha replicato convocando un tavolo per affrontare i risvolti occupazionali del cambio di gestione dei punti vendita. L'incontro si terrà l'11 aprile a Milano. «L'incontro si rende necessario per cercare una soluzione nell'ambito delle leggi e del contratto» ha spiegato l'organizzazione che riunisce le imprese di ristorazione.

(L'Unità, 5 aprile)