venerdì 7 febbraio 2014

ACCETTARE LA FRAGILITA' AIUTA A NON AMMALARSI

Connessione sociale e senso d’appartenenza sono fondamentali per la salute. Chi è sano non è solo “non-malato”, ma uno che vive entro comunità accoglienti. Connessione e appartenenza vengono meno se ci si vergogna della propria fragilità. Per nascondere ciò che non vogliamo mostrare, ci distacchiamo dagli altri e da noi stessi. Persa la connessione, il senso d’appartenenza si assoggetta all’obbligo di nascondere il lato fragile. Logorio quotidiano, che alla lunga genera malattia. Vivono meglio quelli che sanno d’essere fragili, anche quando ventenni si sentono immortali o da adulti, quando sono chiari i mediocri risultati ottenuti e da anziani, quando i limiti diventano pesanti. Superare vergogne e accettare i limiti, recuperando vitalità, significa amare se stessi ed evitare malattie. Non esistono pillole, inutile chiederle e farsi curare vergognandosi di ciò che siamo. E se la soluzione è la pastiglia per dormire o star più allegri, ai medici non va assegnata la responsabilità dell’insuccesso.
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