Si pensava che, se Lista Tsipras avesse ottenuto il quorum, la sinistra radicale avrebbe brindato allo scampato pericolo e si sarebbe compattata nella sua nuova formula; e che solo in caso di mancato quorum si sarebbe ancora una volta disfatta. Ma questa si chiama sottovalutazione: la sinistra radicale non obbedisce a regole così banali. A sfasciarsi dopo una sconfitta sono capaci tutti: il difficile è sfasciarsi dopo una vittoria, e "la difficoltà della sfida", come sa chiunque abbia dimestichezza con quelle assemblee, quelle riunioni, quelle care e complicate persone, è uno dei cliché più amati dalla sinistra in genere e dalla sinistra radicale in special modo.
E' curioso dover constatare che la sinistra, che per statuto dovrebbe avere spirito collettivo, è invece collezionista inimitabile di scissioni, liti, fuoruscite, anatemi reciproci, e lo è con una pervicacia che non conosce stanchezza. Lo è anche - questo va detto - con evidente disinteresse: nel senso che non ne trae mai vantaggio o lucro, solo danni irreparabili. Ora si attende di sapere quali nuove aggregazioni siano in vista, in modo da poter prevedere per tempo le nuove scissioni.
Michele Serra
(Repubblica 21 giugno)
E' curioso dover constatare che la sinistra, che per statuto dovrebbe avere spirito collettivo, è invece collezionista inimitabile di scissioni, liti, fuoruscite, anatemi reciproci, e lo è con una pervicacia che non conosce stanchezza. Lo è anche - questo va detto - con evidente disinteresse: nel senso che non ne trae mai vantaggio o lucro, solo danni irreparabili. Ora si attende di sapere quali nuove aggregazioni siano in vista, in modo da poter prevedere per tempo le nuove scissioni.
Michele Serra
(Repubblica 21 giugno)