domenica 6 luglio 2014

Si pensava che, se Lista Tsipras avesse ottenuto il quorum, la sinistra radicale avrebbe brindato allo scampato pericolo e si sarebbe compattata nella sua nuova formula; e che solo in caso di mancato quorum si sarebbe ancora una volta disfatta. Ma questa si chiama sottovalutazione: la sinistra radicale non obbedisce a regole così banali. A sfasciarsi dopo una sconfitta sono capaci tutti: il difficile è sfasciarsi dopo una vittoria, e "la difficoltà della sfida", come sa chiunque abbia dimestichezza con quelle assemblee, quelle riunioni, quelle care e complicate persone, è uno dei cliché più amati dalla sinistra in genere e dalla sinistra radicale in special modo.
E' curioso dover constatare che la sinistra, che per statuto dovrebbe avere spirito collettivo, è invece collezionista inimitabile di scissioni, liti, fuoruscite, anatemi reciproci, e lo è con una pervicacia che non conosce stanchezza. Lo è anche - questo va detto - con evidente disinteresse: nel senso che non ne trae mai vantaggio o lucro, solo danni irreparabili. Ora si attende di sapere quali nuove aggregazioni siano in vista, in modo da poter prevedere per tempo le nuove scissioni.
Michele Serra

(Repubblica 21 giugno)