martedì 25 novembre 2014

MARINO INSISTE: "IO VADO AVANTI"

Roma - Prima bocciatura per i matrimoni gay. Il Tar del Lazio per ora dà ragione al Prefetto di Roma e conferma l'annullamento delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero. Chiamati a decidere sulle richieste urgenti di due coppie gay contro l'annullamento, i giudici le hanno respinte. In sostanza, hanno detto, per ora resta l'annullamento anche perché non c'è «quel carattere di urgenza che giustifichi una decisione prima che l'iter di deposito sia completato». Intanto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha firmato un ricorso al Tar per contestare proprio il decreto di annullamento del Prefetto, giudicato «nullo e illegittimo». Mentre a Milano il prefetto Tronca ha firmato un provvedimento di annullamento delle 13 trascrizioni dei matrimoni gay all'estero e ha «ordinato al sindaco Giuliano Pisapia in qualità di ufficiale di stato civile di procedere agli adempimenti conseguenti all'annullamento senza ritardo».

(Repubblica 5 novembre)