mercoledì 2 novembre 2016

A che vale il tuo nome

A che vale il tuo nome
scritto sopra la casa sigillata
che più non si riapre,
a cui è vano bussare?

Anzi, è un errore cercarti là dentro.
La v'è qualcosa senza nome
o se ha nome, non come te si chiama,
ma polvere, sfacelo, spavento.

Quanto di te sopravvive
è in altro luogo, misterioso,
e ormai reca un nome nuovo
che solo Dio conosce
e tu, dacché l'udisti nell'invito
che così pronto seguisti
da non aver neppure il tempo
di dirci addio.
Margherita Guidacci

(Riforma, 28 ottobre)