Caro Alfredo,
siccome non faccio l'avvocato difensore di nessuno, cerco semplicemente di esprimere le mie opinioni e continuerò a farlo, piaccia o non piaccia anche agli amici.
Evidentemente, ti è sfuggito che ho sostenuto apertamente su questo blog, in pieno accordo con la Raggi, la scelta del NO alle Olimpiadi.
Così pure, a suo tempo, scrissi 11 interventi contro Renzi e il Partito democratico romano, complici della vergognosa defenestrazione di Marino nella quale si trovarono completamente alleati dei 5 Stelle.
Ho scritto apertamente che l'accoppiata segretario PD e il Presidente del Consiglio è una scelta errata specialmente rispetto al partito. Ho criticato la modalità con cui Renzi per primo ha impostato la campagna referendaria legandola alla sua permanenza al governo.
Ma fare del PD il totale traditore della tradizione di sinistra, non è un po' troppo?
Io e quei tanti che continuano a lottare nel PD (spesso turandoci il naso, ma non chiudendo mai la bocca!) non siamo proprio dei disertori, caduti nell'inganno del tradimento totale. Non mi ritrovo in questa veste, se guardo la mia vita quotidiana.
Devo aggiungere che in Europa nessuno ha operato una accoglienza ai migranti come questo nostro popolo e governo.
Se poi aggiungo la legge sulle unioni civili, devo dire che senza il PD non sarebbe stata votata. Inoltre, se passasse la legge di un aumento di 60 euro mensili alle pensioni più basse, ti assicuro che, essendo nel numero, non protesterei per l'elemosina!
Quanto alla proposta di dimezzamento o revisione degli stipendi dei parlamentari (però, caro Alfredo, aggiornati sugli stipendi di sindaca e assessori torinesi), non la apprezzo quando la si sbandiera in modo populista ed elettoralistico.
Occorre una proposta che compia il regolare itinerario parlamentare alla quale il PD è disponibile.
Se poi guardo le "lotte intestine" nel comune di Roma e le defenestrazioni a Parma e altrove, non ho molto da rallegrarmi quanto a "freschezza e novità". In una forza così nuova riscontro già le beghe antiche.
In ogni caso, caro Alfredo, ho conosciuto qualche parlamentare che, ben prima dei 5 Stelle, la metà del proprio stipendio l'ha sempre devoluto ad associazioni di impegno sociale.
Ovviamente quando alle spalle si ha la garanzia della "Ditta Casaleggio e G.", puoi fare addirittura il voto di povertà, come certi monaci che hanno alle spalle la "multinazionale cattolica"; il tutto senza rischio.
Anche la persona di Dario Fo, insigne artista sotto mille aspetti, non è mai stato per me un riferimento politico valido come Emma Bonino, che non la pensa proprio come te e sento vicino a me in molte valutazioni di questo tempo.
In ogni caso, caro Alfredo, è salva e garantita tutta intera l'amicizia e la stima che ho nei tuoi confronti dal giorno in cui ho cominciato a conoscerti negli anni '70 del secolo scorso. Le mie visioni politiche sono diverse perché per me le cose importanti sono altre e nel mio blog darò sempre meno spazio a questo dibattito che faccio fatica a ritenere centrale nel mio impegno di cittadino.
Con grande affetto
Franco