"Al giorno d'oggi, in particolare nel mondo ecumenico, si constata l'esistenza di una specie di feticismo. Per esservi ammessi e rispettati, si deve rendere omaggio ai grandi concili, menzionare il Dio trinitario e parlare del Cristo vero Dio e vero uomo. Queste espressioni funzionano come formule magiche che aprono le porte, se non del regno di Dio, almeno di quelle della chiesa o della comunità ecumenica.
Se non le utilizzate, resterete al di fuori, nessuno vi ascolterà, né vi prenderà sul serio. Se le usate, potrete manipolarle quanto vi pare, fino a far loro dire il contrario del loro significato originale.
Poco importa, visto che avete pronunciato distintamente e correttamente le parole magiche. L'etichetta conta più del contenuto".
(André Gounelle, Parlare di Cristo pag.20).