"A un certo momento, Gesù vede chiaramente che non può più evitare la morte a meno di rinnegare se stesso e abbandonare la propria missione. La coalizione dei suoi avversari lo condurrà al supplizio e alla pena capitale, se non rinuncerà a predicare e ad agire, cosa che egli non intende fare.
Non sceglie di morire, sceglie di continuare, ad ogni costo, il suo ministero. In altre circostanze, le cose sarebbero potute andare diversamente e nondimeno sarebbe stato il nostro salvatore.
Come ha scritto l'abbé Pierre, "Una simile sofferenza non era necessaria. Senza la passione ci sarebbe stata comunque la redenzione. La passione di Cristo è generata dalla nostra follia umana, non dalla volontà di Dio".
Allo stesso modo, Henry Bois scrive che la morte di Gesù è opera degli uomini, non un'esigenza di Dio".
(André Gounelle, Parlare di Cristo, pag.62)