Barconi che affondano e cadaveri che riempiono il Mediterraneo. Ormai non fanno più notizia se non per chi mette sempre le persone al primo posto.
Tra elezioni presidenziali USA e referendum costituzionale, i media hanno creato ampi spazi della disinformazione perché il tutto si concentra sull'immediato o sull'imminente prossimo venturo.
La migrazione per la guerra, la fame, la miseria e le violenze sono fatti di lungo periodo e corrono il rischio di diventare cronaca abitudinaria
Franco Barbero