Buon 2017 in nome dei bambini.
Dei bambini che sono felici,
amati, riconosciuti, educati, rispettati.
Dei bambini che vivono in famiglie felici e sane,
in società civili, rispettose dei loro diritti e dei diritti umani.
E, ancora, Buon 2017 in nome degli “altri bambini”:
quelli che sono, perfino, “invisibili”
perché nessuno ha registrato la loro nascita;
quelli che soffrono perché sono poveri;
quelli che sono vittime delle guerre,
come ad Aleppo in Siria.
Quelli che sono maltrattati, perseguitati, violati,
abusati, sfruttati fisicamente e sessualmente;
quelli che sono abbandonati, umiliati.
E, infine, Buon 2017 in nome dei bambini migranti,
di quelli catturati dal traffico della droga,
della criminalità;
della pedopornografia.
Per tutti loro,
essere liberati dalla miseria,
dall'ignoranza, dal dolore,
dalle paure, dall'illegalità,
dalle malattie, dalle violenze,
dalle guerre significa
poter liberare il loro futuro
e il futuro del mondo dalla miseria,
dall'ignoranza, dal dolore,
dalla fame, dall'illegalità,
dalle malattie, dalle violenze,
dalle guerre.
Buon 2017 di liberazione.
Maria Rita Parsi
Membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli/e