Per due ragioni.
La prima perché il racconto
della Genesi, di Adamo ed Eva e della loro trasgressione non ha valore storico, ma mitico-simbolico.
Infatti, con lo sviluppo della ricerca
paleoantropologica, è ormai perspicuo che le origini dell'uomo
stanno a centinaia di migliaia d'anni prima, e che la prima coppia umana si
perde nella notte dei tempi.
Quel racconto simbolico ha certo una grande ricchezza di senso: l'uomo creatura di Dio, la sua
originaria illibatezza, la sua caduta nel male; ma non ha realtà storica, e quindi anche quel preciso primo
peccato.
La seconda ragione è che la tradizione cattolica del peccato
originale si basa su di un errore della
traduzione latina dal testo greco
Il greco ex'ô,
che significa per il fatto che, cioè che tutti in seguito hanno peccato;
viene tradotto con in
quo – nel
quale, in Adamo tutti hanno peccato. Infatti i
greci, che leggevano il testo greco, non hanno nella loro fede e tradizione il peccato originale; e
con essi tutta la Chiesa orientale.
E proprio questo testo latino errato viene preso dal Concilio tridentino a riprova della sua definizione del peccato originale
come «vero e proprio peccato», che viene trasfuso in tutti fin dalla loro
generazione, presente quindi già nei bambini (Sess V, 17).
Perciò Maria, madre del Cristo, non
può essere stata preservata da questo peccato
e quindi concepita senza macchia per uno straordinario privilegio;
se tutti vengono così concepiti. Non c'è peccato originale, la natura d'uomo non è corrotta fin
dall'inizio; è sana.
Ci si chiede allora che senso
abbia la pretesa infallibilità dei Concili, e ancor più che senso
abbia l'infallibilità papale, a
cominciare da quel Pio IX che insistentemente la volle definita come
indubitabile dogma, su scarsissime basi scritturali; e che, proprio lui, aveva
definito l'Immacolata Concezione.
Si pensa che forse la Chiesa
cattolica dovrebb'essere più modesta nella sua pretesa di possedere
ed imporre infallibilmente quella verità divina che è per se stessa
inesauribile per l'uomo.
Lecce, il 12 dicembre 2016
Per il Movimento per la società di giustizia.
il Responsabile
Prof. Arrigo Colombo
Arrigo Colombo, Centro
interuniversitario di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce
Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel. 0832-314160