lunedì 2 gennaio 2017

MI FA PIACERE CHE SI PARLI CHIARO: LO SCRIVO DA 40 ANNI


 La festa dell'Immacolata Concezione dovrebb'essere soppressa
 Per due ragioni.
La prima perché il racconto della Genesi, di Adamo ed Eva e della loro trasgressione non ha valore storico, ma mitico-simbolico.
Infatti, con lo sviluppo della ricerca paleoantropologica, è ormai perspicuo che le origini dell'uomo stanno a centinaia di migliaia d'anni prima, e che la prima coppia umana si perde nella notte dei tempi.
Quel racconto simbolico ha certo una grande ricchezza di senso: l'uomo creatura di Dio, la sua originaria illibatezza, la sua caduta nel male; ma non ha realtà storica, e quindi anche quel preciso primo peccato.

La seconda ragione è che la tradizione cattolica del peccato originale si basa su di un errore della traduzione latina dal testo greco 
Il greco ex'ô, che significa per il fatto che, cioè che  tutti in seguito hanno peccato; viene tradotto con in quo nel quale, in Adamo tutti hanno peccato. Infatti i greci, che leggevano il testo greco, non hanno nella loro fede e tradizione il peccato originale; e con essi tutta la Chiesa orientale.
E proprio questo testo latino errato viene preso dal Concilio tridentino  a riprova della sua definizione del peccato originale come «vero e proprio peccato», che viene trasfuso in tutti fin dalla loro generazione, presente quindi già nei bambini (Sess V, 17).

Perciò Maria, madre del Cristo, non può essere stata preservata da questo peccato
e quindi concepita senza macchia per uno straordinario privilegio; se tutti vengono così concepiti. Non c'è peccato originale, la natura d'uomo non è corrotta fin dall'inizio; è sana.

Ci si chiede allora che senso abbia la pretesa infallibilità dei Concili, e ancor più che senso abbia l'infallibilità papale, a cominciare da quel Pio IX che insistentemente la volle definita come indubitabile dogma, su scarsissime basi scritturali; e che, proprio lui, aveva definito l'Immacolata Concezione.
Si pensa che forse la Chiesa cattolica dovrebb'essere più modesta nella sua pretesa di possedere ed imporre infallibilmente quella verità divina che è per se stessa inesauribile per l'uomo.
Lecce, il 12 dicembre 2016
                                                                         Per il Movimento per la società di giustizia.
il Responsabile
                                                                   Prof. Arrigo Colombo
Arrigo Colombo, Centro interuniversitario di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce
Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel. 0832-314160